Roger Waters risponde ad una ragazza ucraina e prende posizione contro la guerra: “È l’azione di un criminale”. Guarda il video

Roger Waters ha apertamente condannato la guerra in Ucraina, attraverso una lettera aperta pubblicata sui suoi principali canali social. La leggenda dei Pink Floyd ha definito l’invasione russa “un atto criminale, un errore”.

Le parole di Waters arrivano come risposta alla lettera inviatagli dalla diciannovenne ucraina Alina Mitrofanova, una fan dei Pink Floyd che ha implorato l’artista di prendere posizione sul conflitto e mostrare supporto ai suoi connazionali. La ragazza ha descritto a Waters le condizioni terribili in cui lei e la sua famiglia stanno vivendo da quando è iniziata l’invasione.

Sono un grande fan dei Pink Floyd e di Roger Waters – alcune delle parole di Alina – ed è molto importante per me ascoltare l’opinione di Roger su tutta questa situazione. Può non sembrare così urgente e critico, perché questa guerra può anche essere considerata solo come un nostro problema, ma purtroppo sta diventando rapidamente una catastrofe per l’intera Europa e il mondo […] Chiedo a Roger di parlare pubblicamente di questa guerra perché ancora non riesco a capire come una persona, che ha scritto un numero significativo di testi contro la guerra, non abbia ancora parlato di questa tragedia. Inoltre, comprendo appieno che il punto di vista di Roger potrebbe essere diverso, ma gli chiedo di condividere la sua opinione su questa guerra. È meglio che stare in silenzio, perché in questa situazione il silenzio è uno dei peggiori nemici”.

L’ex genio creativo dei Pink Floyd ha risposto, inserendo anche il testo della lettera in un video che accompagna la sua recente rivisitazione della canzone della band The Gunner’s Dream.

Cara Alina – scrive Waters – ho ricevuto la tua lettera, percepisco il tuo dolore, sono disgustato dall’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, è un atto criminale, penso sia l’azione di un criminale, deve esserci un immediato cessate il fuoco. Mi rammarico che i governi occidentali stiano alimentando il fuoco che distruggerà il vostro bel Paese, riversando armi in Ucraina, invece di impegnarsi nella diplomazia che sarebbe necessaria per fermare il massacro […] Farò tutto il possibile per contribuire alla fine di questa terribile guerra nel vostro Paese, qualunque cosa, tranne sventolare una bandiera per incoraggiare il massacro. Questo è ciò che vogliono i criminali, vogliono che sventoliamo bandiere. È così che ci dividono e ci controllano, incoraggiando lo sventolare delle bandiere”.

Fonte : Virgin Radio