Red Hot Chili Peppers, Flea scoppiò in lacrime per il ritorno di Frusciante: “mi mancava tanto suonare con lui!”

Si dice che il ritorno di John Frusciante nei Red Hot Chili Peppers sia avvenuto principalmente perché lui e Flea andavano spesso insieme a vedere le partite di basket. John Frusciante ha lasciato la band nel 2009, sostituito dal suo amico e collaboratore Josh Klinghoffer, i Red Hot Chili Peppers sono andati avanti con gli album I’m With You del 2011 e The Getaway del 2016, ma il ritorno della chitarra magica di John nel groove della band era inevitabile. Quando i Red Hot Chili Peppers si sono ritrovati a suonare nello studio analogico di Rick Rubin a Malibu per provare le canzoni del loro dodicesimo album Unlimited Love (in uscita il 1 aprile), Flea e Anthony Kiedis hanno capito che l’unica cosa da fare era invitare anche John. «Durante la prima session in studio non abbiamo suonato nessuna canzone nostra, abbiamo fatto solo cover» ha raccontato Flea in un’intervista con Classic Rock, «Ci è sembrato tutto organico, tutto giusto, la musica scorreva i modo naturale.  Noi quattro siamo nati per suonare insieme». Il bassista ha anche fatto l’elenco della cover che hanno fatto, svelando l’incredibile varietà di influenze e l’eclettismo musicale della band: Freddie King, John Mayall, i Kinks, Beach Boys e Bee Gees.

I Red Hot Chili Peppers hanno dovuto affrontare due volte l’abbandono da parte del loro chitarrista che è entrato nella band a soli diciotto anni e ha fatto fatica a gestire le conseguenze del successo arrivato nel 1991 con Blood Sugar Sex Magik e By the Way e la trasgressione della vita in tour.

«Ogni volta è stata una lezione, un’esperienza che ci ha reso più umili» ha spiegato Anthony Kiedis, «Quando siamo tornati insieme per registrare Californication non avevamo più addosso l’arroganza del successo. John non aveva più nulla, noi siamo ripartiti da zero». Il primo ritorno di Frusciate segna uno dei momenti di massima creatività dei Red Hot che segnano la musica degli anni duemila con due album considerati tra i migliori della loro carriera, Californication e Stadium Arcadium.

Poi Frusciante se ne va ancora: «Ho perso l’equilibrio mentale, sono stato attratto dall’occulto per trovare una via di fuga dalle dinamiche della vita in tour» ha raccontato, «Ero incasinato e fuori controllo».

L’arrivo di Josh Klinghoffer con cui Flea, Anthony Kiedis e Chad Smith hanno avuto un ottimo rapporto professionale ed umano per dieci anni ha portato stabilità, ma musicalmente alla band è mancato qualcosa: «Abbiamo un linguaggio comune con John che abbiamo creato quando eravamo giovani e che è difficile ritrovare» ha detto Flea, «C’è una connessione, possiamo suonare senza neanche parlarci».

Il momento della reunion è arrivato spontaneamente, e secondo quanto ha raccontato Flea è stato carico di emozione: «Eravamo insieme con le nostre famiglie, mia moglie e la sua ragazza erano nell’altra stanza e io h detto: “John mi manca tanto suonare con te» ha raccontato Flea, «Mentre lo dicevo mi sono accorto che stavo piangendo. Lui mi ha guardato, ho visto le lacrime anche nei suoi occhi e mi ha detto: “Anche a me».

Fonte : Virgin Radio