Corviale, dietro il Serpentone tonnellate di rifiuti: “E’ qui che aspettiamo il taglio del nastro”

C’è una vasta discarica a cielo aperto alle spalle del “Serpentone”. All’interno d’uno spazio verde di 13 ettari, che i residenti di Corviale vorrebbero fosse riqualificato, sono state accumulate tonnellate di rifiuti, materiale di risulta, lastre di eternit e carcasse d’auto.

Il lato B di Corviale

Un gruppo di cittadini, con l’ausilio di un drone, ha provato a documentare la condizione di quella che chiamano “il lato B”. Il video, che mostra la distesa di rifiuti accatastati dietro al chilometrico fabbricato, è stato inoltrato insieme ad una lettera indirizzata alla giunta Gualtieri, all’Ater di Roma, alla regione Lazio, alla Asl, per citare solo alcune delle istituzioni a cui il documento è stato inviato. 

Una distesa di rifiuti

“Tutto questo patrimonio pubblico e privato di aree verdi che ben potrebbe incorniciare il nucleo di abitazioni è stato trasformato in una voluminosa discarica a cielo aperto dove si affastellano baracche, roulotte, e costruzioni improprie in un mare di rifiuti di ogni genere alti ormai oltre il metro da terra e dove emergono, come isole, macchine demolite, frigoriferi, amianto” si legge nel documento inviato da Corviale Domani e da IICA, l’istituto internazionale per il consumo dell’Ambiente. “Incuria ed abbandono non inducono certo un senso di sicurezza, anzi – hanno sottolineato gli atuori della denuncia –  rappresentano un buon terreno di coltura della microcriminalità”.

La rigenerazione di Corviale

La presenza della discarica, in effetti, rischia di ridimensionare gli sforzi che, vari livelli istituzionali, stanno mettendeo in campo per rigenerare il quartiere. Dal 2019 infatti  Regione e Ater stanno provvedendo alla sistemazione del quarto piano, quello reso celebre del film “Scusate se esisto”, con Paola Cortellesi e Raul Bova. I locali occupati di quello che originariamente era uno spazio destinato a servizi, sono stati trasformati in abitazioni e consegnati ai primi inquilini che ne avevano diritto.  C’è anche un progetto di recupero del piano terra e degli spazi circostanti.

Taglio del nastro nel lato B

Ma il “cantiere di Corviale” non prevede interventi soltanto sul chilometrico palazzo. Prova ne sia l’inaugurazione del campo dei miracoli, avvenuta a febbraio alla presenza del capo dello Stato. Di recente, poi, il quartiere è stato inserito anche nella lista dei progetti da finanziare con il PNRR. Ma “la riqualificazione del Corviale deve partire dalla sua messa in sicurezza e dalla concretezza dei fatti, da questo ‘Lato B –  si legge nel testo inviato al comune, alla regione ed all’Ater – perché è da questo retro oscuro che va tagliato il nastro”. 

Fonte : Roma Today