Pulizie scuole, oltre 500 lavoratori esclusi: sospesi e senza reddito attendono la stabilizzazione

Sono rimasti fuori dal processo di internalizzazione che in tutta Italia ha portato all’assunzione di 14mila collaboratori scolastici e adesso, scaduto anche il fondo di integrazione salariale, restano “sospesi” in aspettativa non retribuita. Senza lavoro e senza reddito. 

I lavoratori ex Lsu fuori dalle pulizie delle scuole

Sono le lavoratrici e i lavoratori ex Lsu che, non avendo raggiunto il requisito dell’anzianità di cinque anni per essere direttamente assunti, hanno dovuto interrompere la loro attività di addetti alle pulizie nelle scuole. Un dramma che coinvolge 1200 persone in tutto il paese, di questi oltre 500 solo a Roma e nel Lazio. Dopo anni di battaglie, proteste e mobilitazione per gli “esclusi” dal grande processo di internalizzazione si è riaccesa la speranza. 

Ex Lsu: riparte tavolo per assunzioni

“Dopo numerose iniziative siamo riusciti a far riaprire il tavolo nazionale per la stabilizzazione di coloro che sono rimasti fuori e oggi – ha detto a RomaToday Sara Imperatori, sindacalista della Fisascat Cisl – per gli oltre 500 di Roma e provincia abbiamo una buona speranza che possano essere stabilizzati e raggiungere i loro colleghi al lavoro nelle scuole”. 

Si perchè il tavolo sulla vertenza tra sindacati, società che per anni hanno lavorato negli appalti delle pulizie degli istituti scolastici e Ministero del Lavoro si è riaperto, il dialogo è stato nuovamente avviato e gli ex addetti alle pulizie nelle scuole adesso attendono di sapere che cosa ne sarà di loro dopo anni di onorato servizio. Lavoratrici e lavoratori che adesso, alla luce delle internalizzazioni, non vengono nemmeno più considerati per le sostituzioni. 

“L’impressione è che potrebbe rientrare nella nuova tranche di assunzioni anche chi ha maturato due anni e mezzo di anzianità, è chiaro che un’anzianità importante nel comparto scuole – ha sottolineato Imperatori – è il requisito necessario per accedere. Chiediamo infatti la stabilizzazione della platea di tutti quei lavoratori che sono stati per anni realmente impegnati nelle scuole, senza disparità o storture”. 

Addetti pulizie scuole: le richieste dei sindacati 

Al tavolo i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno ribadito la necessità di ritiro immediato delle procedure di licenziamento e di assicurare a tutte le lavoratrici e lavoratori interessati la continuità di occupazione e di reddito. “Tutto ciò va realizzato attivando gli ammortizzatori sociali disponibili e determinando un percorso comune tra Sindacato, Ministero del Lavoro, Ministero dell’Istruzione, Regioni, Comuni e Imprese, con l’obiettivo – hanno scritto in una nota – di traguardare l’attivazione ed esecuzione del nuovo ed ulteriore bando di assunzione previsto, normativamente, dal comma 960 della legge di bilancio 2022 e di finalizzare il confronto per individuare e realizzare soluzioni complessive, in concorso tra loro, che garantiscano la continuità di occupazione e reddito per tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti”. C’è da scardinare la resistenza delle parti datoriali. 

Già nei prossimi giorni previsto un nuovo confronto. Gli ex addetti alle pulizie nelle scuole ci sperano, i sindacati annunciano battaglia per “tutelare i diritti, l’occupazione ed il reddito di tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti nella vertenza”. 
 

Fonte : Roma Today