Il bando per aprire un polo sociale per i senza dimora a Termini

Roma Capitale investe oltre 1 milione e 800mila euro per realizzare un “polo sociale di prossimità” a Termini, in un raggio di non oltre 1 chilometro rispetto alla stazione ferroviaria. E’ lì, infatti, che si concentra una delle comunità più numerose di senza dimora della città. 

Cosa prevede il bando

La procedura di gara è stata pubblicata il 4 febbraio e la scadenza per la presentazione delle offerte è stabilita per il 18 marzo alle 12. L’obiettivo è quello di realizzare uno sportello sociale, attivo cinque giorni su sette per non meno di 8 ore al giorno, un centro d’accoglienza notturna h24 per 10 persone, un centro d’accoglienza diurno h9 (dalle 9 alle 18) sempre per un massimo di 10 persone e un centro di ristoro h4 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 8) per un massimo di 15 persone. 

Il polo è destinato a senza dimora e soggetti estremamente fragili

Come si legge nel bando stilato dal dipartimento politiche sociali, i servizi di prossimità hanno come obiettivo “la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, attraverso la modulazione di azioni mirate e diversi livelli d’intervento tesi ad attivare processi virtuosi di inclusione sociale”. Destinatari dei servizi sono tutti coloro, senza vincoli di residenza, che siano fortemente esposti a condizioni di abbandono sociale, senza una dimora, privi di reddito sufficiente per fronteggiare le primarie esigenze di sopravvivenza, ma anche adulti con problemi psico-sociali e dipendenze e persone che non possono restare nel nucleo familiare a causa di violenze o mancanza di tutele e protezioni. 

Affidamento triennale

L’affidamento del servizio, che si suddivide in due lotti (uno da 729.360 euro, l’altro da 1.079.250) durerà fino al 31 dicembre 2024 o comunque per 36 mesi dalla data dell’effettivo affidamento, con impegno da parte del soggetto a rinnovare l’accordo alle stesse condizioni. 

Sportello sociale

Lo sportello sociale avrà il compito di garantire all’utenza un accesso per almeno 8 ore al giorno dal lunedì al venerdì, prevedendo attività di front e back office che si divideranno in primo colloquio, ascolto, informazioni, orientamento ai servizi presenti sul territorio, consulenza e percorsi di invio ai servizi comunali ed eventualmente sostegno per tornare al luogo di residenza qualora esistente. Inoltre, gli operatori dovranno garantire l’attività di aggiornamento della banca dati informatizzata, osservatorio e monitoraggio, elaborazione di report e relazioni generali da condividere con la sala operativa sociale. 

Sportello itinerante

La procedura prevede la realizzazione di uno sportello sociale itinerante che svolgerà attività di monitoraggio delle aree della stazione Termini e degli altri principali snodi ferroviari romani, aperto almeno 5 giorni a settimana con 5 uscite settimanali da 3 ore ciascuna e un’uscita settimanale o il sabato o la domenica. 

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La strage dei senza dimora

Quella che l’amministrazione comunale sta intraprendendo sui senza dimora è una corsa contro il tempo. A Roma, infatti, dall’inizio del 2022 sono deceduti già almeno sette senza dimora tra Roma e provincia, quattro solamente negli ultimi quattro giorni. Una strage silenziosa, a volte senza nomi, che si consuma soprattutto nei mesi più freddi perché alimentata dalle basse temperature. Sabato 12 marzo nei giardini della Casa del Pellegrino al Divino Amore è stato trovato il corpo di un 40enne. Il giorno prima, venerdì 11, rinvenuto cadavere un altro senza dimora a Ostia, un polacco di 44 anni, mentre il 9 marzo in zona Termini, a via Amendola, sono stati i carabinieri a ritrovare un uomo morto sul marciapiede. Lo stesso giorno i militari della stazione Macao hanno fatto la stessa tragica scoperta a piazza della Repubblica. Il 14 gennaio in zona Eur Tre Fontane, tra via Laurentina e via del Tintoretto, un passante aveva allertato il 112 per la presenza di un cadavere sotto a un cavalcavia: il corpo era quello di un cittadino romeno di 52 anni. Quattro giorni prima alcuni clochard avevano dato l’allarme dopo il decesso di un loro compagno, trovato all’interno del parco del Torrione in zona Prenestino. Prima di metà gennaio anche nel territorio del comune di Fiumicino, in un’area boschiva, era stato rinvenuto il corpo senza vita di un 52enne polacco. 

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Fonte : Roma Today