Torraccia ricorda Enrico Malaguti con un murale al Miglio d’arte

Il sorriso di Enrico Malaguti resterà impresso per sempre a Torraccia, il suo quartiere. A deciderlo, a due mesi dalla scomparsa, è stata la famiglia e il gruppo Retake Roma che ha avviato una raccolta fondi per realizzare un murale che lo ritrae lungo il ‘Miglio d’Arte’. L’opera, disegnata da Aurora Agrestini – della scuderia di Franco Galvano ‘Arte e città a colori’ – sarà inaugurato domenica mattina, alle ore 11.00. “Volevamo realizzare qualcosa che potesse abbellire il quartiere e al tempo stesso ricordare nostro padre” ha detto Simone. 

Enrico Malaguti è morto a causa di un malore improvviso a poche ore dall’inizio del nuovo anno. Benvoluto da tutti, era attivo in città e a Torraccia con il gruppo Retake. Tante le iniziative che in questi anni ha portato avanti nella periferia del Tiburtino e non solo. È stato tra i promotori del ‘Miglio d’arte’, la barriera antirumore lunga circa un chilometro che da qualche anno ospita le opere dei più grandi street artist italiani e internazionali oltre che i disegni degli abitanti del quartiere. È proprio qui che la sua famiglia e i suoi amici vogliono ricordarlo attraverso l’opera di Agrestini che sarà inaugurata domenica mattina. Poco distante, gli amici di Enrico, a gennaio, hanno già piantumato un ulivo – dotandolo di pannelli solari perché possa illuminarsi di notte – in sua memoria.  

“Enrico amava il suo quartiere e amava l’ambiente. Per questo aveva trovato in Retake Roma un luogo dove poter dare concretezza a questa passione. E il gruppo territoriale di Torraccia, in questi anni è stato, prima ancora che un gruppo di volontari, una comunità di amici che condividevano la sua stessa attenzione per il decoro della città e del quartiere. Questa è l’eredità di Enrico. Il suo voler vivere in un luogo bello e prendersi cura di esso” si legge nel messaggio che la moglie Alessandra ha affidato alle nostre pagine.

“I suoi amici di Retake Torraccia, che con lui portavano avanti questo impegno, continueranno ancora di più a prodigarsi in tal senso, anche se a tutti manca il suo pragmatismo, la sua concretezza ma soprattutto il suo sorriso e il suo non prendersi mai troppo sul serio. Il murales è un piccolissimo modo tangibile per ricordarlo ma il suo ricordo, ciascuno di noi, lo conserva nel proprio cuore – infine – Come moglie e come figli non possiamo che ringraziare tutta la famiglia di Retake Roma e Retake Torraccia per tutto quello che rappresentano e hanno rappresentato in questi giorni per noi difficili”. 

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Fonte : Roma Today