Da Alessandrino a Centocelle la “via crucis” per le vittime di tratta e prostituzione

Dal quartiere Alessandrino a Centocelle, toccando quindici piazze e strade del V municipio. Una “via crucis” per le vittime di tratta e prostituzione che andrà a toccare alcuni dei luoghi del territorio dove il fenomeno è più diffuso. Vedi piazza Pino Pascali a Tor Sapienza, o le diverse fermate previste lungo viale Palmiro Togliatti.  “Donna, perché piangi?” è il titolo dell’iniziativa organizzata dalla diocesi di Roma in collaborazione con l’associazione comunità Papa Giovanni XXIII, guidata dal cardinale vicario Angelo De Donatis, per venerdì 18 marzo.  

La partenza è prevista alle ore 20 dalla parrocchia di San Cirillo Alessandrino e da lì si snoderà un percorso tra la quindicesima e la sedicesima prefettura della diocesi, tra viale Palmiro Togliatti e il Quarticciolo, per arrivare infine a San Bernardo da Chiaravalle, a Centocelle, dove i partecipanti potranno fermarsi in preghiera. La parrocchia si trova in una zona dove si incontrano molte ragazze vittime di tratta, e dove operano diverse unità di strada. 

“Questa Via Crucis nasce dal desiderio di metterci tutti insieme in preghiera davanti a questo dramma che si consuma ogni giorno sotto i nostri occhi, ma del quale di rado ci rendiamo conto, quasi non ci facciamo più caso. E invece vogliamo dire a coloro che ne sono vittime, e sono soprattutto donne, che le vediamo, vogliamo star loro vicino e aiutarle” spiega il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità e per i Migranti. 

Un fenomeno quello della prostituzione diffuso a macchia d’olio nelle aree più periferiche del municipio, sul quale l’amministrazione sembra potere poco e niente. In viale Palmiro Togliatti non si contano le denunce di residenti che con fotografie e video testimoniano una situazione fuori controllo, tra atti osceni e sesso in strada a ogni ora del giorno. Idem per piazza Pino Pascali a Tor Sapienza. Due luoghi tristemente noti per riempirsi di giovani donne spesso straniere vittime di racket della prostituzione. Sul piano delle iniziative pubbliche è attivo dal 1999 il progetto Roxanne, che intercetta le vittime con appositi sportelli e unità di strada che si occupano della presa in carico totale della persona. Il Campidoglio sta lavorando alla rassegnazione del servizio. Sospeso dal M5s lo scorso agosto, poi affidato direttamente alla Fondazione Roma Solidale, il Comune ha promesso a stretto giro un nuovo bando. 

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Fonte : Roma Today