Tinder si sta rivelando una risorsa importante per chi fugge dall’Ucraina

L’invasione russa dell’Ucraina in meno di due settimane di bombardamenti e distruzione ha provocato la fuga dal Paese di due milioni e mezzo di persone: la peggiore crisi di rifugiati in Europa dalla seconda guerra mondiale. La maggior parte dei profughi ucraini si è diretta nei paesi limitrofi come Polonia, Romania e Ungheria, e qui alcuni di loro stanno usando anche l’app di incontri Tinder per trovare un rifugio per qualche notte.

Questo è stato il caso di Anastasia e della sua amica Natalia. Le due donne, fuggite dalla loro casa di Ivano-Frankivsk, una città di circa 230.000 abitanti a sud di Leopoli, hanno raccontato al New York Times di avere usato Tinder durante le lunghe ore di viaggio e di attesa al confine nella speranza di trovare aiuto. Anastasia e Natalia hanno raccontato sulla piattaforma la loro situazione e poi hanno iniziato a fare swipe verso destra. «Penso che ci siano molte persone oneste nel mondo e alcune di loro sono su Tinder», ha spiegato Anastasia nell’intervista.

Diverse persone hanno risposto all’appello offrendo supporto e contatti. Un uomo ha messo a disposizione gratuitamente un appartamento a Bucarest e, dopo aver saputo che le donne non erano dirette in quella direzione, le ha messe in contatto con una conoscente a Siret che è riuscita a trovare posto per loro in un monastero. Anastasia è rimasta lì una notte prima di raggiungere la Polonia, mentre Natalia ci ha passato una settimana offrendosi anche come traduttrice per i rifugiati in arrivo.

Testimonianze provenienti da altre nazioni fanno credere che quello di Anastasia e Natalia non sia un caso isolato, ma un modo efficiente e rapido di cercare e trovare aiuto temporaneo per chi fugge dalla guerra. I media norvegesi hanno raccontato per esempio che un utente dell’app di nome Jonas sta ospitando nella sua casa di Oslo Julia, una ragazza ucraina conosciuta proprio su Tinder.

Molti utenti stanno però usando Tinder anche per informare le cittadine e i cittadini russi sulla guerra in corso, bucando il muro della censura. Sui social in tanti hanno infatti raccontato di aver spostato la loro posizione di Tinder a Mosca o San Pietroburgo e di essere riusciti a discutere con i propri match russi dell’invasione.

Fonte : Wired