Chelsea con l’acqua alla gola dopo il caso Abramovich: voli low cost e addio alberghi a 5 stelle

13 Marzo 2022

Il congelamento dei beni di Abramovich ha scatenato un terremoto per il Chelsea che si ritrova a fare i conti con difficoltà a tutti i livelli. Il budget per le trasferte è minimo.

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La marcia d’avvicinamento al match contro il Newcastle, è stata a dir poco complicata per il Chelsea. Il caso Abramovich e il congelamento dei beni dell’oligarca russo per le conseguenze delle sanzioni relative alla guerra tra Russia e Ucraina ha scatenato un terremoto per i Blues che si ritrovano a fare i conti con difficoltà a tutti i livelli. A pagare dazio anche calciatori e staff tecnico, che stanno vivendo ore di incertezza. Grande preoccupazione infatti per quello che sarà il futuro di un club che spera di trovare un acquirente in pochissimo tempo, per non fare i conti con una crisi gravissima.

Secondo il governo inglese, Roman Abramovich e gli altri oligarchi russi hanno “il sangue del popolo ucraino sulle loro mani”. In primis il patron del Chelsea, che aveva già messo in vendita il club promettendo di devolvere parte degli introiti alla popolazione ucraina, è finito nel mirino delle sanzioni del Ministero degli Esteri inglese per “la potenziale fornitura di acciaio all’esercito russo (attraverso una delle sue società, ndr) che potrebbe essere stato utilizzato nella produzione di carri armati”. Ecco allora il congelamento di tutti i beni, compresi quelli calcistici e l’inizio di un incubo anche per tutti gli addetti ai lavori dei Blues e i tifosi, con questi ultimi che hanno comunque inneggiato ad Abramovich in occasione della trasferta con il Norwich.

A proposito di trasferte, le conseguenze per il Chelsea potrebbero farsi sentire e non poco già in occasione del prossimo match della formazione di Tuchel lontano dallo Stamford Bridge. Stando alle indiscrezioni provenienti da oltremanica, grazie alle concessioni del governo, il Chelsea potrà disporre di un limite massimo di 20mila sterline (ovvero 24mila euro) per le spese complessive di viaggio. Un budget che complica molto i piani di una squadra che dovrà rinunciare a molti dei suoi standard. Stando infatti a quanto riportato dal Mirror, quelle che inizialmente sembravano delle “battute” potrebbero diventare realtà. A cominciare dalla rinuncia al jet privato con il ricorso anche a compagnie aeree low-cost. Come se non bastasse poi, anche gli alberghi in hotel a 5 stelle potrebbero diventare un ricordo.

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Il Chelsea nel frattempo sta cercando in tutti i modi di tamponare l’emorragia di denaro, resa ancor più grave dall’impossibilità di vendere biglietti e dalla chiusura del merchandising. Come se non bastasse poi sono arrivati anche i passi indietro degli sponsor, con Tre che ha ritirato il suo contratto da 40milioni di sterline all’anno, e Hyundai che in una nota ha annunciato: “Nelle circostanze attuali, abbiamo deciso di sospendere le nostre attività di marketing e comunicazione con il Club fino a nuovo avviso”. Tegole a ripetizione per il Chelsea che spera di trovare presto un nuovo padrone, anche per evitare possibili decurtazioni punti in classifica.

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Fonte : Fanpage