A Roma polizia e carabinieri utilizzeranno il taser

I poliziotti e i carabinieri di Roma da domani avranno a disposizione un’arma in più: il taser. L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi da parte della ministra degli Interni, Luciana Lamorgese: “L’utilizzazione dell’arma a impulsi elettrici da parte degli operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, in 18 città italiane, costituisce un passo importante per ridurre i rischi per l’incolumità del personale impegnato nelle attività di prevenzione e controllo del territorio. Grazie all’adozione del dispositivo, le Forze di polizia saranno in grado di gestire in modo più efficace e sicuro le situazioni critiche e di pericolo”.

“L’operatività del nuovo strumento – ha aggiunto la titolare del Viminale – segue uno specifico periodo di sperimentazione e un ciclo di formazione degli operatori in grado di garantire che la sua utilizzazione avvenga nel rispetto delle condizioni di sicurezza tenuto conto dei soggetti coinvolti e del contesto ambientale”.

Cos’è il taser e come funziona

Il taser, chiamato anche pistola elettrica o storditore elettrico, è un dispositivo classificato come arma non letale che fa uso dell’elettricità per impedire il movimento del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli. Quando viene azionato, il taser spara due elettrodi posti su dei piccoli dardi con traiettorie non parallele, in modo da aumentare la distanza, dato che l’efficacia è maggiore quanto più i dardi sono distanti tra loro. Questi dardi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo, il quale, una volta che i dardi hanno colpito il bersaglio, produce attraverso di essi una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, rilasciata in brevissimi impulsi, che immobilizza il soggetto. Entrambi i dardi devono colpire il bersaglio ma non è necessario che attraversino i vestiti. 

A Roma

Su tutto il territorio nazionale le pistole ad impulso elettrico a disposizione saranno 4482. A Roma, secondo quanto si apprende, saranno distribuite nei vari settori, ma ad un numero limitato di forze in campo, a testimonianza di una fase da rodaggio ancora tutta da completare.  Ignazio Craparotta, segretario romano del sindacato Siulp, spiega: “Siamo soddisfatti di questa novità e ci aspettiamo che presto aumentino le dotazioni. Gli agenti stanno lavorando sulla formazione e presto saranno tutti idonei all’utilizzo. Ci aspettiamo arrivino le dotazioni che sicuramente andranno a migliorare il nostro servizio”. 
 

Soddisfazione da parte delle forze sindacali. Vincenzo Piscozzo, segretario generale Usif: “L’avere a disposizione il taser consentirà al personale di poter affrontare in modo più sicuro e efficace eventuali situazioni di rischio. Purtroppo, però, l’avvio dell’utilizzo é sperimentale per un numero definito di centri urbani. Per quello che riguarda la Guardia di Finanza, il personale è già stato addestrato. Ma i dispositivi a disposizione, sono limitati a 20 centri urbani. Ci auguriamo, dunque, che la diffusione del Taser venga a breve implementata così da poter offrire ad un numero maggiore di finanzieri la possibilità di usare uno strumento per garantire la sicurezza dei cittadini e la propria incolumità”.

Valter Mazzetti, segretario  generale Fsp Polizia di Stato aggiunge: “Ai giorni nostri, in cui le esigenze di sicurezza sul territorio sono cambiate e portano gli operatori a dispiegare la maggior parte degli interventi in un contesto di frammentate circostanze ad ogni angolo di strada, una dotazione che stia a metà fra l’uso dell’arma di ordinanza e le mani è letteralmente indispensabile. Le sperimentazioni della pistola a impulsi elettrici sono state un successo, ed è il caso di ricordare che il più delle volte è bastato anche solo mostrare l’arma per interrompere le condotte di soggetti pericolosi. Interventi più sicuri, più rapidi e più efficaci. Ora bisogna mettere tutti in condizione di effettuarli”.

Polizia locale discriminata

Niente taser invece per la polizia locale. Marco Milani, segretario romano aggiunto del sindaco Sulpl attacca: “Si tratta dell’ennesima discriminazione per la polizia locale di Roma Capitale, già costretta ad essere impiegata negli stessi servizi, priva delle tutele assistenziali e previdenziali delle altre forze dell’ordine. A Roma poi, è ormai consuetudine essere impiegati negli sgombero di appartamenti a San Basilio e Tor Bella Monaca su disposizione del Prefetto ed è frustrante per i lavoratori, vedere i colleghi di altre forze operare con caschi, sfollagente ed altri strumenti di protezione individuale e essere invece considerati dalla propria amministrazione e dal governo, lavoratori di serie B”.

Fonte : Roma Today