App, tecnologia e stili di guida per risparmiare fino al 30% di benzina o gasolio

Prima di parlare di come risparmiare benzina, è bene ricordate che benzina, gasolio, Gpl e Metano sono i prodotti più tassati in assoluto. Per capire il discorso basti dire che circa il 60% del prezzo alla pompa è fatto di tasse e di “tasse sulle tasse” perché con l’Iva sulle accise di fatto il balzello si paga doppio. Non scordiamo che gli automobilisti italiani su benzina e gasolio pagano ancora accise per la guerra in Abissinia del 1935 (“e l’abbiamo pure persa – dice Crozza – l’avessimo almeno vinta…”), la crisi del canale di Suez (1956), la tragedia del Vajont (1963), l’alluvione di Firenze (1966) e i terremoti in Belice (1968), Friuli (1976) e Irpinia (1980) e molte altre ancora. “Ci sono più sfighe in un litro di benzina che nell’intera opera omnia di Nostradamus”, sempre per citare Crozza…

Oggi il tema dell’aumento dei prezzi scatena polemiche infinite, ma esistono vari modi per risparmiare.

Oggi grazie alla tecnologia è possibile tagliare i costi con acquisti oculati, cioé scegliendo i distributori che fanno i prezzi più bassi. La regola è sempre la stessa, più o meno. In autostrada e in centro città le quotazioni sono più alte, in periferia o sulla statali più bassi. Ma le app, in questo, possono essere di grande aiuto perché non mancano le eccezioni alla “regola” di cui parlavamo prima. Ricca l’offerta in questo caso, ma le più famose sono fuel flash, prezzi benzina, benzina vicina che non a caso in questo periodo hanno avuto un boom di download. Senza dimenticare poi Waze che adesso propone anche le quotazioni di benzina e gasolio.

Altra fonte di risparmi possibile è guidare sfruttando la tecnologia dell’auto: conoscendo alcuni trucchi, il risparmio può arrivare senza fatica fino al 30 per cento. L’auto di oggi, infatti, è molto diversa di quella di qualche anno fa e va usata in modo particolare: la guida “risparmiosa” ne deve tenere conto. Tanto per fare un esempio, è inutile (oltre che pericoloso in molti casi) mettere il cambio in folle: basta percorrere lo stesso tratto in rilascio, ossia senza schiacciare il piede sull’acceleratore. I motori moderni in questo frangente “tagliano” completamente l’alimentazione, al punto che bruciano più benzina o gasolio per girare al minimo che per viaggiare in rilascio. Lo stesso “minimo” è diverso da quello di una volta: il carburante bruciato è pochissimo e, così, ai semafori non conviene quasi mai spegnere il motore per risparmiare. A meno che ovviamente non lo faccia da sola l’auto con il sistema start & stop. La tecnologia va avanti. Ma la tecnologia va anche usata in modo intelligente.

I progettisti perdono il sonno e rovinano famiglie per fare auto leggere (ogni 30 Kg di peso in più c’è un aumento dei consumi dell’1,5%) ma poi spesso chi compra l’auto la riempie di accessori e orpelli che mandano a farsi benedire anni di calcoli. E lo stesso discorso vale per la guida: pochi sanno che ridurre, di poco, la velocità in autostrada (viaggiare a 110 Km/h invece che a 130) fa risparmiate fino al 20% di carburante. O che – considerazioni etiche e di sicurezza a parte – rispettare il Codice della Strada anziché violare i limiti di velocità può far risparmiare oltre il 50%.

Molti poi vanno piano ma accelerano male: tutto inutile. Soprattutto in città. Il pedale del gas va sempre affondato con estrema dolcezza e non andrebbero mai superati i 3000/3500 giri per le vetture a benzina e i 2000/2500 per quelle diesel. Basta questo per ridurre i consumi del 10%. E per risparmiare un altro 2% vanno poi spenti i fari appena cessa l’obbligo di tenerli accesi (dimenticanza ormai classica), mentre fuori città tenere i finestrini chiusi porta a consumare un altro 10% in meno: le auto moderne sono molto aerodinamiche e l’incidenza sul CX (il coefficiente di penetrazione aerodinamica) di un vetro aperto è enorme. Molto però dipende dalla velocità a cui si viaggia: in città e sotto i 70/80 orari non cambia nulla.

Importante anche la pressione delle gomme corretta: per ogni 0,2 bar di differenza rispetto alla norma i consumi aumentano del 2 %. Ma anche tenere acceso il condizionatore il meno possibile (altro 5% circa, dipende dai modelli) e smontare quando non servono più porta sci e portapacchi vari che pesano sui consumi fino al 10% in più (rovinano l’aerodinamica). Ma solo se si viaggia fuori città. Risparmiare, insomma, si può. Basta volerlo.

E il discorso vale anche per le auto vecchie: 15 anni fa i coniugi John e Helen Taylor sono riusciti a fare il giro del mondo in cinquanta pieni di benzina con una normalissima macchina di serie, una Volkswagen Golf 1600 FSI. Cinque continenti, oltre ventottomila chilometri al volante, settanta giorni di viaggio attraverso l’Europa, il Pakistan, l’Australia e l’America. Un inferno di differenti situazioni di traffico, affrontate con nonchalance: sono partiti il 17 gennaio da Londra per entrare nel Guinness dei primati e ci sono riusciti, chiudendo con una citazione a Julius Verne. E già perché l’impresa è stata compiuta in 78 giorni esatti. Straordinari i risultati dei consumi, ottenuti mettendo in pratica tutti i trucchi per consumare poco di cui parlavamo prima: i 28.970 km sono stati coperti bruciando 1303 litri, con una media di 22 Km/l. E, straordinaria, anche la resistenza della coppia: hanno trascorso fino a 14 ore al giorno rinchiusi nella Golf. Dopo più di 20 anni insieme, John e Helen evidentemente avevano ancora molte cose da dirsi. “Qualche volta – ha raccontato John Taylor – sembrava di essere ad un party senza fine, dentro la nostra macchina. Era come se al mondo non fosse esistito nessun altro…”

Il decalogo per risparmiare benzina

1 Piano in autostrada
Andare a 110 Km all’ora invece che a 130 consente di risparmiare fino al 20% di carburante. Rispettare il Codice della Strada anziché violare i limiti di velocità può far risparmiare oltre il 50%.

2 Mai tirare le marce
Accelerare con grande dolcezza e non superare mai i 3000/3500 giri per le vetture a benzina e i 2000/2500 per un diesel riduce i consumi del 10%

3 Occhio ai fari
Accendere i fari fa consumare più benzina, ricordarsi sempre di spegnerli appena cessa l’obbligo. Così si risparmia un altro 2% circa

4 Finestrini chiusi
L’incidenza sui consumi di un finestrino aperto è grande. Il risparmio di carburante dipende però dalla velocità a cui si viaggia: in città è nullo, in autostrada può superare il 10%.

5 Pressione delle gomme corretta
Le gomme devono essere sempre gonfiate alla pressione corretta. Si calcola che per ogni 0,2 bar di differenza rispetto alla giusta pressione i consumi aumentino del 2%.

6 Messa a punto
Il filtro dell’aria è molto importante, va cambiato sempre alle scadenze prestabilite. Se l’auto è vecchia (è a carburatore) diventa fondamentale la messa a punto. Una corretta manutenzione fa risparmiare – in media – il 15%.

8 Porta sci e portapacchi
Il portasci o le barre portatutto sul tetto pesano sui consumi fino al 10% in più (rovinano l’aerodinamica). Ma solo se si viaggia fuori città.

9 Occhio al peso
Il peso è un nemico mortale del risparmio: ogni 30 Kg in più comporta un aumento dei consumi dell’1,5%.

10 Non spegnere il motore ai semafori
Se l’auto non è dotata del sistema elettronico Start&Stop non spegnere mai il motore ai semafori o durante le brevi soste: per avere un reale risparmio ci si deve fermare per un tempo superiore (almeno) a due minuti.

Fonte : Repubblica