[SPOILER] Red, la regista spiega la Battaglia tra Kaiju e l’assurdo finale del film Pixar

È uscito ieri, Red, l’ultimo lungometraggio Pixar che attraverso una riproposizione del classico racconto di formazione, offre qualcosa di completamente inedito. Un incontro fra animazione occidentale e anime orientali che mostra Battaglie fra Kaiju e confronti genitoriali. Ecco la spiegazione del finale offerto dalla regista.

Nonostante l’esperimento parallelo – ma dal tono diversissimo – portato avanti nelle commistioni animate di The Boys Diabolical, che torna in mente giusto per l’uscita recente su Prime, il 25esimo lungometraggio Pixar di recente uscita mette in scena qualcosa di mai visto, per il gigante dell’animazione. Già la regista si è aperta con Everyeye parlando dell’occidente influenzato dagli anime in Red: un incontro fra mondi che convive nella sua protagonista, Mei (Rosalie Chiang), una ragazza cinese-canadese nei primi anni 2000 che scopre di potersi trasformare in un panda rosso gigante ogni volta che si emoziona. Ovviamente questa incarnazione rappresenta le conflittualità della sua crescita e del viver quotidiano, ma anche i rapporti con la famiglia. Attenzione, seguono spoiler!

Questo “dono” è stato infatti ereditato da tutte le donne della sua stirpe e la madre Ming (Sandra Oh), con la quale Mei ha un rapporto conflittuale per la sua riservatezza e conservatorismo, è decisa a reprimere lo stadio di panda della figlia in forma di artefatto. Ma Mei e le sue amiche sperano di usare l’essere così da raccogliere i soldi per i biglietti di un concerto della loro boy band preferita, i 4*Town. Il climax di questo conflitto sopraggiunge poi quando i parenti di Mei arrivano in città per compiere il rituale proprio lo stesso giorno del concerto. Questo porterà a uno scontro in stile Kaiju fra Mei e la madre, anch’essa trasformata nella sua originale forma di panda.

La regista Domee Shi ha parlato a The Wrap di quest’idea: “Abbiamo sempre saputo che volevamo una lotta fra madre e figlia adolescente che affondasse le sue origini in una tradizione secolare. Volevamo che fosse il nostro terzo atto e che l’intero film culminasse in questi due personaggi che finalmente si riavvicinano dopo una grande, spettacolare battaglia Kaiju. Alla fine, l’occasione è arrivata con il concerto dei 4Town e il desiderio di Mei di riparare all’umiliazione materna di fronte ai suoi idoli”.

Continua la regista, affiancata dalla produttrice Lindsey Collins: “Mei si arrabbia così tanto per questo, ma anche Ming si trasforma in un Kaiju anche più grande di lei. Così il risultato sono questi due giganti Michelin sproporzionati fra loro, che facevano però sorgere la domanda sull’origine di questo sbilanciamento. La difficoltà era giustificare la scelta presso il pubblico. Quando lo abbiamo mostrato, i dirigenti Pixar dicevano: ‘Dovete spiegare perché è molto più grande’. Ma noi non volevamo imbrigliarci in qualche strana regola di magia. Così abbiamo deciso che il modo migliore era avere solo una piccola battuta di Jin che dice: ‘Era molto distruttiva e grande’. Poi, quando Mei si stupisce, lui le ripete: ‘Te l’avevo detto che era grande’. E questo è quanto”. Trovate qui la nostra recensione di Red.

Fonte : Everyeye