Red, dove la Pixar incontra gli anime: la regista ci racconta l’ispirazione da Sailor Moon

È arrivato ieri, distribuito solo sui piccoli schermi di Disney+, il venticinquesimo lungometraggio Pixar dal titolo Red. Una fiaba di formazione tutta al femminile, ma anche il primo film del suo genere a fondere l’animazione orientale e quella occidentale. Ecco le parole della regista sulle ispirazioni a Sailor Moon.

Il nuovo classico Pixar pensato per grande schermo, purtroppo, nei cinema non è mai arrivato. Complice la pandemia, Disney ha optato per una distribuzione a livello globale, nella giornata di ieri, sugli schermi della sua piattaforma streaming. Un formato, in realtà, decisamente in tono con le ispirazioni che si ritrovano nel film: una commistione fra occidente e anime nella cui direzione va anche, di recente, lo spin off antologico The Boys Diabolical. Ma Red è tutt’altra storia ed è il primo film Pixar a riuscirci a questi livelli.

Everyeye ha avuto il piacere di intervistare la regista Domee Shi e la produttrice Lindsey Collins, in particolare sulla grande quantità di reference al mondo degli anime: magia, trasformazioni, battaglie, stile ‘kawaii’, persino i kaiju. Il tutto però in stile Pixar. Queste le parole della regista: “L’idea di partenza per lo stile di questo film e il suo mondo era di renderlo come se fosse visto dagli occhi della protagonista. Penso che Mei vedrebbe il mondo come un posto dallo stile asiatico. Da anime. Così ci siamo ispirati proprio a quello, dai film e dalle serie con cui io stessa sono cresciuta, assieme a un sacco di manga. Hanno avuto una grande influenza su di me, stilisticamente e artisticamente, quindi è stato naturale per me ispirarmi a quello stile“.

La regista ha poi citato un titolo nello specifico: “Pixar ne è stata entusiasta, perché è qualcosa che hanno sempre cercato di portare su schermo con ogni nuovo film. Dopo aver fatto tanti film realistici, combinare animazione orientale e occidentale è una nuova sfida divertente. Per quanto riguarda le ispirazioni effettive, direi Sailor Moon per la palette di colori e per l’amicizia tra ragazze che si sostengono a vicenda, Anma, Fruit Basket per le trasformazioni da umano ad animale, per la giocosità e il lato comico e insomma ce ne sono molti. Tra l’altro sono tutti lavori di grandi mangaka donne che ho sempre ammirato”.

Sulla rappresentazione del racconto di formazione al femminile, è invece intervenuta la produttrice: “Non ci sono stati molti film di crescita su ragazze, ci siamo trovate un po’ sole nel processo di capire come rappresentare, animare e stilizzare il tutto. La cosa più impotrante in assoluto per noi è stato trovare il modo di rappresentare la complessità del personaggio e le sue mille sfaccettature in modo genuino, senza appiattirlo, semplificarlo o stereotiparlo troppo. La cosa positivia è che non essendoci tanti altri film di questo tipo, non avevamo molto da cui allontanarci, avevamo un po’ carta bianca”. Voi avete visto il film? Trovate qui la nostra recensione di Red.

Fonte : Everyeye