LG Tone Free Fp9: cuffie true wirleess di fascia alta

Le cuffie true wireless sono dispositivi ormai molto comuni in cui è difficile che un modello spicchi per meriti particolari (soprattutto per i GenZ, pare). Possono aumentare la durata della batteria e la capacità dei microfoni di captare la nostra voce, possono essere modelli specifici per un determinato smartphone, come le Air Pods, e quindi sfruttare alcune sinergie, ma le differenze sono minime.

In questo panorama abbastanza omogeneo le Lg Tone Free Fp9 spiccano a sorpresa grazie a una qualità generale molto buona e alcune funzioni particolarmente interessanti rispetto alla concorrenza. Certo, il nome non è particolarmente adatto per restarvi in mente, ma pazienza.

I motivi per cui le Fp9 sono assolutamente da considerare se cercate delle True Wireless buone sono presto detti: innanzitutto il design è molto compatto, sia delle cuffie che della base di ricarica. Una volta indossate si adattano perfettamente all’orecchio e rimangono al loro posto anche se correte, parlate, saltate e sudate. Ovviamente non tutti gli orecchi sono uguali ma i tre tipi di gommini di ordinanza dovrebbero coprire la maggior parte delle esigenze.

La seconda funzione interessante è la pulizia, ed è una caratteristica a cui LG ci ha abituato da qualche modello. Quando collegate la base alla ricarica si attiverà la tecnologia UVnano che elimina il 99,9% dei batteri presenti sulle cuffie. Ovviamente questo non sostituisce il bisogno di togliere eventuale sporcizia, ma evita alle Fp9 di diventare un potenziale veicolo di infezioni.

La terza caratteristica che non capita di vedere in questo genere di prodotti è la possibilità di usare le cuffie come trasmettitore Bluetooth per eventuali dispositivi dotati di jack audio. Nella confezione, infatti, oltre al cavetto di ricarica è presente un altro cavo che da un lato ha la presa USB e dall’altra il jack da 3,5 mm. Questo vi permetterà di utilizzare le cuffiette anche quando non è presente la possibilità di collegamento wireless, o anche semplicemente perché in questo modo si fa prima.

Pensiamo ad esempio ad un aereo, il controller della console, un portatile. Basta collegare la custodia al dispositivo terzo usando il cavetto, spostare un interruttore e il gioco è fatto.

Oltre a queste tre caratteristiche le Fp9 sono anche, semplicemente, delle ottime cuffie dotate di riduzione di rumore, che può essere ottenuta per sentire suoni ambientali importanti, come un’auto che si avvicina, tre microfoni, controlli touch e un’autonomia di circa 7 ore senza ricarica, che diventano quasi 20 se contiamo quella della custodia. La possibilità, grazie all’app dedicata, di sfruttare 5 profili audio, più due personalizzati, offre la soluzione adatta sia a chi ama i bassi sia a chi preferisce un suono naturale o in base al genere di musica del momento. Tre modalità sono state realizzate in collaborazione con Meridian, produttore inglese di dispositivi e formati audio di alto livello, per sfruttare la tecnologia Hsp, Headphone Spatial Processing, che dà l’illusione all’ascoltatore di percepire i suoni in uno spazio tridimensionale attorno a lui, andando oltre il semplice stereo. Ad esempio, se attiviamo “3D Sound Stage” potremo sentire i suoni di un gioco o di un film con un effetto maggiormente immersivo.

Anche durante le chiamate l’audio è perfetto e i tre microfoni, sommati alla cancellazione di rumore sia per i suoni in uscita vi garantisce chiarezza nelle comunicazioni anche in strade affollate. Volendo è possibile usare anche la modalità Sussurro che amplifica moltissimo il gain di un microfono della cuffia destra, spegnendo gli altri due. In questo modo, se volete parlare qualcuno in situazioni silenziose, quando è bene non alzare la voce, potrete portare il microfono vicino alla bocca e sussurrare ciò che volete dire. Non usate questa modalità in un ambiente rumoroso perché ovviamente il microfono capterebbe ogni suono attorno a voi, creando il caso nella chiamata. Per le conversazioni faccia a faccia invece è possibile attivare la modalità suono ambientale o conversazione, che sfruttano i microfoni esterni, per ascoltare quello che ci stanno dicendo senza togliere le cuffie. È anche possibile chiedere alle Tone Free di leggerci i messaggi e, attraverso l’app, individuare dove si trova l’astuccio nel caso lo perdessimo.

Ci sono sembrati anche molto intuitivi i comandi touch sulle cuffie che quando vengono attivati emettono un leggero click, così da farci capire che abbiamo effettivamente eseguito un comando.

Volendo cercare dei difetti, l’app, almeno nella sua versione iOS, ogni tanto perde la sincronia con le cuffie e non c’è modo di recuperarla se non chiudendola e riaprendola, o addirittura mettendo le cuffie nella custodia e tirarle nuovamente fuori. Per fortuna è successo soltanto un paio di volte in ore e ore di utilizzo. L’altro dettaglio non da poco è il costo, visto che parliamo di circa 150 euro, a meno di non usufruire di sconti particolari. Non è un prezzo alto per la fascia in cui si collocano, ma per qualcuno potrebbe essere troppo per alcune funzioni che magari non usa così spesso.

Detto questo, le Fp9 ci hanno stupito per le soluzioni, il design e la qualità generale, che le rendono senza dubbio un acquisto interessante per chi vuole qualcosa di più rispetto a un paio di true wireless economiche ma non vuole fare il salto verso modelli di altissima fascia.

Fonte : Repubblica