Scuolabus elettrici: la regione raddoppia lo stanziamento per i piccoli comuni

E’ stato pubblicato il bando che assegna i fondi ai piccoli comuni per l’acquisto di scuolabus elettrici. La misura era stata annunciata alla fine del 2021 ma, rispetto ad allora, lo stanziamento è aumentato.

Fondi raddoppiati

“Ci stavo lavorando da alcuni mesi e con soddisfazione posso dire che abbiamo raddoppiato i fondi rispetto a quelli in inizialmente previsti arrivando a stanziare 3 milioni di euro” ha fatto sapere Cristiana Avenali, responsabile regionale dei contratti di fiume e dei piccoli comuni. I piccoli centri del Lazio possono fare richiesta dei fondi anche aggregandosi tra loro, purché sommati non superino la soglia dei 5mila abitanti. La domanda di ammissione al fondo, inoltre, deve essere presentata entro le ore 13 del 7 aprile 2022.

Le iniziative che migliorano la vita nei piccoli comuni

Per i comuni sotto i 2mila abitanti, inoltre, il bando prevede una premialità aggiuntiva. “Iniziative come questa – ha ricordato Avenali – sono essenziali per aiutare le giovani famiglie a costruirsi una vita nel proprio Comune piuttosto che spostarsi in Comuni più grandi e con più servizi”. Al tempo stesso possono diventare anche un incentivo, per chi vive in grandi centri urbani, a trasferirsi in contesti più “a misura d’uomo”. Condizione essenziale perché ciò accada, ovviamente, è che siano più vivibili dei grandi comuni. Ma al tempo stesso, devono garantire una quantità ed una qualità di servizi all’altezza di chi sceglie di viverci. Anche sul piano del trasporto scolastico.

La sostenibilità ambientale

La scelta di scuolabus elettrici poi “oltre a rappresentare un risparmio nei costi di gestione rispetto a mezzi alimentati con combustibili fossili” ha sottolineato Avenali “è completamente dentro una politica di sostenibilità ambientale e di lotta ai mutamenti climatici che passano attraverso il risparmio e l’efficienza energetica e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili pulite”.

Un passo verso le comunità energetiche

“In quest’ottica stiamo lavorando anche per costruire nei piccoli comuni le comunità energetiche, strumenti con i quali questi straordinari ambiti territoriali potranno essere non più meri consumatori di energia ma veri e propri ‘prosumer’, cioè allo stesso tempo produttori e consumatori dell’energia da loro prodotta”. E proprio le realtà sotto i 5mila abitanti possono rappresentare il trampolino di lancio per una sfida, quella delle comunità energetiche, a cui la regione non può sottrarsi. E “gli scuolabus elettrici – ha concluso la responsabile dei piccoli comuni – rappresentano un primo passo anche in questa direzione”.
 

Fonte : Roma Today