Simulata scossa di terremoto con esplosione e fumogeno in una scuola elementare, bambini spaventati

11 Marzo 2022

Grande paura quest’oggi in una scuola elementare di Tavazzano con Villavesco, paese del Lodigiano, a causa di un’esplosione concordata da Comune, Protezione civile e dirigente scolastica tenendo all’oscuro docenti e studenti per simulare un terremoto.

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Grande paura quest’oggi in una scuola elementare di Tavazzano con Villavesco, paese del Lodigiano, a causa di un’esplosione concordata da Comune, Protezione civile e dirigente scolastica tenendo all’oscuro docenti e studenti per simulare un terremoto. Tutto è successo nel pomeriggio quando la simulazione è andata in scena. I bimbi, non avvisati, sono andati nel panico pensando a qualcosa di grave come ammesso dalla stessa preside: “Effettivamente, all’inizio, diversi bambini si sono spaventati e si sono messi a urlare”. Il sindaco del paese ha invece detto che “un genitore mi ha direttamente segnalato una criticità a carico del figlio diabetico, che dovrà essere meglio attenzionata in occasione delle future prove senza o con preavviso”.

Simulazione con esplosione tenuta nascosta agli studenti di una scuola elementare

Secondo quanto riportato dall’Ansa, la simulazione prevedeva uno scenario successivo alla scossa sismica che potrebbe provare rotture di tubature di gas metano. Questo giustificherebbe infatti l’esplosione e l’accensione di un fumogeno. Il primo cittadino di Tavazzano con Villavesco ha aggiunto che ” bambini, gli insegnanti e il personale non docente non erano statipreavvertiti proprio perché avrebbe dovuto essere una simulazione a sorpresa ed effettivamente abbiamo riscontrato una criticità che ora dovrà essere affrontata e risolta” ovvero quella di “massimizzare l’affiancamento ai soggetti fragili in primis a cura del personale docente e non docente”. La preside dell’istituto, dopo aver ammesso dello spavento preso da alcuni bambini, ha detto che essa stessa è andata “classe per classe sottolineando il valore dell’esperienza, l’importanza di aver imparato dall’iniziativa anche a relazionarsi con soccorritori. E alcuni bambini si sono anche detti contenti di aver visto in azione droni. Del resto la paura bisogna imparare a gestirla. E io organizzerò volentieri altre simulazioni di questo genere. In ogni caso io sono soddisfatta dell’iniziativa”.

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Fonte : Fanpage