Guida galattica per gli autostoppisti, l’opera di Douglas Adams dai libri al cinema

Lo scrittore britannico nasceva 70 anni fa, l’11 marzo 1952. L’autore, morto nel 2001, deve la sua fama soprattutto alla serie di romanzi Guida galattica per gli autostoppisti, nata inizialmente come radio-commedia per la BBC. L’opera ha avuto un successo enorme diventando anche un film nel 2005. Ecco tutte le curiosità da sapere

L’11 marzo 1952, 70 anni fa, nasceva Douglas Adams, uno degli scrittori più originali degli ultimi decenni. L’autore britannico, morto nel maggio 2001, deve la sua fama soprattutto alla serie di romanzi Guida galattica per gli autostoppisti, nata inizialmente come radio-commedia per la BBC e poi come “trilogia di cinque romanzi”. L’opera ha avuto un successo enorme diventando anche un film nel 2005. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Chi era Douglas Adams

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Nato a Cambridge, iniziò la sua carriera di scrittore nel 1970. Fu coinvolto nella realizzazione di serie tv inglesi e diventò sceneggiatore per la BBC. Il grande successo arrivò alla fine degli anni Settanta con la pubblicazione di Guida galattica per gli autostoppisti, romanzo tratto dall’omonima serie radiofonica, in cui mescolava fantascienza, umorismo, situazioni surreali e riflessioni filosofiche. Vinse il premio Golden Pen nel 1984 e pubblicò 4 sequel. I libri furono adattati anche come programma tv. L’autore negli anni si dedicò anche alla produzione di film, telefilm, videogiochi, saggi scientifici, musica, e programmi radiofonici. Tra le altre opere da lui scritte, si ricordano i due libri sull’investigatore privato olistico Dirk Gently. Adams è morto a Santa Barbara, in California, l’11 maggio 2001, per un attacco cardiaco. Aveva 49 anni. Le sue ceneri si trovano in un cimitero di Londra. I suoi libri hanno venduto oltre 15 milioni di copie e i suoi fan ogni anno organizzano un tributo, ribattezzato Towel Day, che si svolge il 25 maggio.

Dalla radio ai romanzi: la genesi della Guida galattica per gli autostoppisti

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Nel 1977 Douglas Adams iniziò a lavorare alla serie radiofonica The Hitch-Hiker’s Guide to the Galaxy. Si trattava di uno sceneggiato radio che venne trasmesso dalla BBC a puntate a partire dal 1978. La serie originale fu di 7 episodi, più altri 5 nel 1980. Viene considerato il capostipite della fantascienza umoristica. Il successo fu enorme e Adams rielaborò questo lavoro sotto forma di romanzi. Il primo, l’omonimo Guida galattica per gli autostoppisti, uscì in libreria nel 1979 (in Italia nel 1980). Il libro ebbe ancora maggiore riscontro di pubblico e l’autore pensò prima di scriverne altri due, per poi arrivare a un progetto di cinque volumi che Adams definì “una trilogia in cinque parti”. Gli altri libri della serie sono Ristorante al termine dell’Universo (1980), La vita, l’universo e tutto quanto (1982), Addio, e grazie per tutto il pesce (1984) e Praticamente innocuo (1992). Ci sono poi il racconto Sicuro, sicurissimo, praticamente sicuro (1986) che in qualche modo conclude la serie e infine il romanzo Il salmone del dubbio (2002), opera incompiuta e pubblicata postuma che nelle intenzioni dell’autore avrebbe potuto essere alternativamente il sesto libro della Guida oppure il terzo libro della serie di Dick Gently (o entrambi). Un sesto volume della Guida è stato alla fine scritto da Eoin Colfer, incaricato di questa sfida con il consenso della vedova di Adams. Il libro è uscito nel 2009 con il titolo And an Other Thing… (E un’altra cosa… nella versione italiana).

Dai videogiochi alla tv: gli adattamenti della Guida

Già dai primi anni ’80 Adams aveva il sogno di portare la Guida al cinema. Tra i primi ad interessarsene ci fu Ivan Reitman che opzionò una versione del progetto ma poi preferì occuparsi di Ghostbusters. La Disney comprò i diritti del romanzo nel 1998 e Adams scrisse una sceneggiatura. Data la sua prematura morte nel 2001, lo script definitivo venne riscritto postumo. Il film è uscito nel 2005, diretto da Garth Jennings, dunque Adams non riuscì a concludere il suo progetto e a vederlo compiuto. In Italia è stato distribuito solo in poche sale ed è rimasto in cartellone per un fine settimana. A livello globale la pellicola ha incassato più di 100 milioni di dollari, rispetto a un budget di 50 milioni.

Il cast

Nel film, Martin Freeman interpreta il protagonista Arthur Dent, mentre gli altri ruoli principali sono affidati a Sam Rockwell (nei panni di Zaphod Beeblebrox), Mos Def (che dà il volto a Ford Prefect), Zooey Deschanel (Tricia “Trillian” McMillan), Bill Nighy (Slartibartfast). E ancora Warwick Davis, Anna Chancellor, John Malkovich. Nella versione originale la voce della Guida e narratore della storia è quella di Stephen Fry, mentre altri due mostri sacri come Helen Mirren e Alan Rickman prestano la voce per Pensiero Profondo e Marvin l’androide paranoico. L’attore Simon Jones, che nelle serie radiofonica e televisiva originali interpretava il protagonista terrestre Arthur Dent, recita in un piccolo ruolo nel film.

Cosa è la Guida?

Il titolo fa riferimento a una immaginaria guida turistica per esploratori spaziali. Una sorta di enciclopedia che ha un ruolo fondamentale nel racconto. I protagonisti la citano spesso e fornisce suggerimenti “sulla vita, l’universo e tutto quanto”. La Guida ha un tono surreale, ironico e bizzarro, una delle chiavi del successo dell’opera. Come si legge nel primo libro della serie di romanzi, la Guida galattica per gli autostoppisti, rispetto alla grande Enciclopedia galattica ha due importanti vantaggi: “Uno, costa un po’ meno; Due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole “NIENTE PANICO”. Un’altra caratteristica unica dei libri di Adams è il lessico originale, con invenzioni linguistiche che hanno dato vita a un vero e proprio gergo parallelo diventato un cult. Infine in molti hanno riconosciuto in elementi dell’opera future invenzioni tecnologiche oggi realmente esistenti. 

Fonte : Sky Tg24