L’ultimo saluto a Simone Porrini, l’ex calciatore morto in un incidente stradale a 20 anni

Simone Porrini, ex calciatore, è morto a 20 anni in un incidente stradale a Guidonia. La giovane vita del ragazzo che avrebbe compiuto ventuno anni ad aprile, si è fermata contro un muretto di via Fratelli Gualandi, nella zona di Castell’Arcione di Guidonia.

Per cause al vaglio dei carabinieri, intorno all’1:30 della notte tra martedì e mercoledì, Simone Porrini ha improvvisamente perso il controllo della sua auto che è capottata ed è andata a schiantarsi contro la recinzione di blocchetti di tufo di una cabina elettrica. Stava rientrando a casa, a Setteville di Guidonia, dopo il lavoro da cameriere. 

Oggi, amici e parenti gli hanno dato l’ultimo saluto. I funerali si sono svolti presso la chiesa Santa Maria a Setteville di Guidonia. La società Asd Setteville Caserosse, quella nella quale Simone Porrini ha giocato con la maglia numero 5, da difensore centrale, si è unita al dolore per la perdita del loro ex calciatore. 

“Simone ha mosso i primi passi con la nostra società, dalla scuola calcio fino alla Juniores, vincendo i campionati di categoria nei Giovanissimi, Allievi e Juniores provinciali. Siamo vicini alla famiglia e porgiamo le nostre più sentite condoglianze”, il messaggio. A ricordarlo, anche con una foto, il presidente dell’Associazione Liberi di Scegliere, Donato Olivieri: “Volevo ringraziare tutti i mister che con lui hanno vinto 4 titoli: Ivan Loce, Michele Sansone, mister Sfrizzi e Christian De Vincenzi con il quale ha vinto un doppio titolo. Siamo vicini a mamma Stefania e papà Elio. Simone è stato sempre un ragazzo più lucido di tutti noi, anche nel suo percorso calcistico. Noi come associazione Liberi di Scegliere e tutto il gruppo dei ragazzi del 2001 salutiamo Simone, resterà sempre nei nostri cuori”.

A ricordarlo anche il sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet: “Alla famiglia ed agli amici di Simone, va la mia vicinanza e le mie condoglianze insieme a quelle di tutta l’amministrazione comunale”.

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Fonte : Roma Today