Caro benzina ed energia, far circolare i mezzi pubblici a Napoli costerà 20 milioni in più

Trasporto pubblico a Napoli

10 Marzo 2022

La Regione non aumenterà i prezzi dei biglietti di viaggio. Piano per ridurre accise e Iva. A rischio i trasporti merci.

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Trasporto pubblico a Napoli

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I prezzi di benzina, diesel, Gpl e metano volano alle stelle. A Napoli stamattina il metano in alcuni distributori è arrivato a 4 euro al litro. La benzina viaggia tra i 2 e i 3 euro al litro. Il diesel sui 2 euro. Il Gpl sfiora 1 euro al litro. Le aziende dei trasporti pubblici e privati, come Anm ed Eav, rischiano il tracollo. “In una pompa di benzina a Pianura – racconta il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde) – il costo del metano alle 6 del mattino era di tre euro al litro, alle 6.30 era arrivato a 4 euro. A Torre Annunziata la benzina è più cara di Capri, che ha costi maggiori per il trasporto via mare: 3 euro al litro contro 2,50”.

Eav, costi aumentati di 10 milioni nel 2022

I maxi-rincari dei carburanti si aggiungono a quelli della bolletta dell’elettricità che pesa soprattutto su metro, treni e funicolari. Cumana e Circumvesuviana hanno stimato aumenti di spesa per il caro bollette nel 2022 tra 1 e 1,8 milioni di euro al mese. Mentre l’aumento del gasolio costerà all’Eav per far circolare i bus circa 1,5 milioni di euro in più quest’anno, per un aumento di spesa tra i 10 e i 20 milioni di euro per il 2022. “Abbiamo chiesto l’intervento del Governo Draghi per cercare di risolvere la situazione”, commenta a Fanpage.it il presidente Eav Umberto De Gregorio. Un problema che riguarda anche i piccoli trasportatori privati, in particolare chi si occupa di trasporto merci, che potrebbero essere stritolati dai costi esorbitanti dei carburanti.

Distributore Torre Annunziata

Gli scenari: aumenti costo biglietti e calo Iva e accise

Quali sono gli scenari per le prossime settimane? A livello nazionale si invoca l’intervento del Governo Draghi per la defiscalizzazione e la sterilizzazione dell’Iva sulla benzina, mentre si guarda alla conversione del decreto bollette per aiutare anche le imprese di trasporto a superare la crisi energetica.

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In Campania l’accisa sui carburanti, ossia l’imposta regionale sulla benzina per autotrazione, è stata abrogata l’anno scorso. La leva sulla quale si potrebbe agire è quella della revisione delle tariffe dei biglietti di viaggio sui mezzi pubblici, attraverso un decreto regionale. Ma al momento Palazzo Santa Lucia non ha intenzione di seguire questa strada, che ricadrebbe soprattutto sulle tasche dei cittadini già provati dalla crisi economica. La Regione, a quanto apprende Fanpage.it, al momento non ha all’ordine del giorno un aumento del costo dei titoli di viaggio.

La campagna per ridurre le accise

In Campania cresce il fronte di chi chiede al Governo di ridurre le accise sui carburanti. “Contro gli aumenti – affermano Francesco Borrelli e Gianni Simioli – eliminare subito accise e tasse di scopo. Abbiamo chiesto al Governo di intervenire in tal senso”.

Mentre Nino Simeone, presidente della commissione Trasporti del Comune di Napoli, ha inviato una lettera a governatore Vincenzo De Luca, chiedendo di valutare un “intervento di riduzione delle accise”:

A causa delle tensioni internazionali in atto, purtroppo in Italia, come in tutta Europa, stiamo vivendo giornate di continua crisi e incertezze, a seguito soprattutto del caro carburanti (benzina e diesel sono arrivati a prezzi incredibili). Sono oltre 700mila i piccoli imprenditori che protestano, in particolare gli auto-trasportatori e quelli che effettuano servizio pubblico di linea e non di linea, poiché a seguito dell’aumento del prezzo del diesel registrato in questo periodo si trovano in grande affanno.

Per tali motivi, chiedo di valutare un intervento volto ad arginare i rincari e gli effetti negativi a danno degli imprenditori e dei consumatori, individuando provvedimenti volti a contrastare il caro-benzina partendo dalla riduzione del peso delle accise, misura che oramai sembra non più rinviabile.

Simeone auspica quindi un intervento della Regione per farsi “portavoce nei confronti del Governo Nazionale, affinché si abbassino le suddette accise sui carburanti per evitare ancor più gravi ripercussioni sull’intero comparto del trasporto persone e merci, già in gravissime difficoltà dovute al Covid.

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Fonte : Fanpage