Nelle acque di Ostia le sincronette ucraine scampate alle bombe

AGI – Tra emozione, felicità per poter proseguire l’attività sportiva ma anche con tanta preoccupazione per quello che sta accadendo nella martoriata terra natia d’Ucraina da due settimana invasa militarmente dall’operazione speciale russa. Oggi le sincronette della nazionale ucraina, tra le migliori d’Europa, sono entrate nelle acque del centro federale di Ostia per un significativo allenamento.

Scappate dalle bombe grazie al progetto coordinato dalla Federazione Italiana Nuoto e dal presidente Paolo Barelli, le atlete ucraine – alcune originarie di Leopoli, altre da Chernivtsi e dalla più lontana Charkiv – si sono allenate con alcuni atleti della nazionale italiana. Olesia, Anzhelina, Anastasiia, Daria, Anastasiia, Amelia, Valeriya, le sorelle Marina e Vlada Alekseeva, sono solo alcuni dei nomi delle atlete che hanno solcato le acque del centro di Ostia. Un ritorno in acqua dopo due settimane caratterizzate da terrore, devastazione, da quel viaggio della speranza lungo tremila chilometri in direzione Italia. Il gruppo ucraino si completerà questa sera quando arriveranno altre tre atlete ed altrettanti allenatori.

Nella piscina del centro federale lungo il litorale romano, ribattezzato ‘Polo Acquatico Frecciarossa’, le nuotatrici ucraine assieme agli azzurri Giorgio Minisini, Lucrezia Ruggiero, Costanza Ferro e Linda Cerruti hanno offerto un simbolico cameo di ringraziamento preparato in meno di 24 ore dal titolo ‘Italy supports Ukrainè. La frase più significativa l’hanno detta le sorelle Alekseeva: “Le nostre famiglie sono lontane ma felici di sapere che noi siamo in salvo, grazie a tutti, vogliamo imparare l’italiano”.

Il desiderio di allenarsi assieme tra azzurri e ucraine ha radici impiantante quasi per caso durante la pandemia di coronavirus. “Durante la pandemia avevamo svolto una parte della preparazione atletica via Zoom, poi alle Olimpiadi di Tokyo ci eravamo ripromesse di allenarci insieme ma non immaginavamo in una situazione così drammatica – ha detto il direttore tecnico azzurro Patrizia Giallombardo che ha condotto l’allenamento assieme alla collega ucraina Oleisia Zaitseva -. Le ragazze ucraine sono maestre nella tecnica delle spinte e in Giappone avevamo avuto l’idea di poterle provare con loro.

Questo primo allenamento collegiale è stato particolarmente emozionante. Sono delle ragazze splendide e posso dire che questo combo (quello proposto oggi, ndr) sarebbe da podio mondiale”. A rivelare un momento toccante è stata Lucrezia Ruggiero, compagna del campione del mondo di Budapest 2017 Giorgio Minisini nel doppio misto: “Le supportiamo anche nelle piccole cose quotidiane ma un episodio che mi ha fatto pensare ed immedesimare nella loro situazione è stato quando siamo andate ieri a pranzo, stavamo parlando e, nel momento che è transitato un aereo diretto a Fiumicino, abbiamo visto i loro occhi carichi di paura e preoccupazione”.

Fonte : Agi