A Livigno, senza Iva e accise, la benzina oggi costa 1,36 euro al litro

10 Marzo 2022

A Livigno, rinomata località turistica in provincia di Sondrio, la benzina costa 1,36 euro al litro e il diesel 1,25 euro al litro. Il comune è infatti una zona extradoganale in cui non si pagano né Iva né accise.

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(Una foto di una pompa di benzina di Livigno qualche giorno fa)

Mentre tutta Italia è alle prese con il caro-prezzi, e in particolare con l’aumento vertiginoso del prezzo della benzina e del diesel, in Lombardia c’è una piccola isola felice. Si chiama Livigno, rinomata località turistica e sciistica che amministrativamente si trova in provincia di Sondrio, ma presenta una serie di particolarità sia a livello geografico (geograficamente non appartiene all’Italia, ma all’area danubiana in quanto un torrente che l’attraversa, l’Aqua Granda, confluisce nell’Inn e quindi nel Danubio), sia a livello tributario.

Livigno è zona extradoganale: non si pagano le accise

Livigno è infatti una zona extradoganale, uno status che risale a secoli addietro e che il piccolo Comune ha sempre difeso, fino ad essere ribadito da una legge del 1910. Nel territorio comunale di Livigno non si pagano dunque né l’Iva né le accise, le imposte indirette che gravano sul carburante e su altri beni (ad esempio tabacco e alcolici) e che fanno lievitare, anche quando non ci sono crisi energetiche in corso, il costo della benzina. Per questo motivo il prezzo del carburante a Livigno è sempre concorrenziale rispetto al resto d’Italia, e lo è ancora di più in questo periodo: mentre altrove difficilmente si riescono a trovare benzina e diesel a meno di due euro al litro, al momento secondo il sito Osservaprezzi del Mise nei distributori di Livigno la benzina costa 1,36 euro al litro e il diesel 1,25 euro al litro.

Il prezzo del carburante a Livigno mostra dunque quale sarebbe il costo che gli italiani potrebbero pagare se non ci fossero le accise. Più volte in passato il leader della Lega Matteo Salvini aveva mostrato proprio i prezzi di Livigno per sostenere la sua battaglia contro le accise, rimasta però sempre lettera morta nonostante i periodi trascorsi al governo, prima nel “Conte 1” e adesso con Mario Draghi. Adesso da più parti, inclusi i gestori dei distributori, il tema dell’eliminazione o della sospensione delle accise è tornato prepotentemente alla ribalta.

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Fonte : Fanpage