Nasce il Dopolavoro Matematico e la linea bus 90 diventa “π/2”

Ribaltare il ruolo della matematica nella percezione comune di chi vive nel nuovo millennio creando dei luoghi e dei momenti in cui la matematica possa essere centrale: in cui sia possibile discuterne, riscoprirla, praticarla, per potersene riappropriare superando timori e paure, senza stare necessariamente seduti dietro a un banco di scuola. A Montesacro nasce il Dopolavoro Matematico: il progetto che attraverso incontri pubblici, corsi popolari e lezioni all’aperto in luoghi non convenzionali come cortili, palestre, teatri dell’opera, piazze e parchi vuole creare nuovo interesse per la materia. 

Il dopolavoro Matematico nei portici di Monte Cervialto

Il primo incontro nella piazza dei Portici di Monte Cervialto: quel patrimonio di 32 negozi, di proprietà dell’Inps, con le serrande abbassate da oltre quindici anni e che cittadini, realtà sociali e commercianti – in tutto questo tempo unico argine a degrado ed incuria – vogliono far rivivere destinandolo a servizi dedicati alla collettività. Tra questi anche laboratori e incontri come quelli del Dopolavoro Matematico che celebrerà la sua nascita il prossimo 13 marzo, alla vigilia della giornata mondiale della matematica. Per l’occasione dalle ore 10:30 si terrà un incontro sul tema “Quale matematica per la città”, con vari interventi di esponenti del mondo accademico, politico, istituzionale e della comunità scientifica sul rapporto tra matematica e cittadinanza, inframezzati da brevi letture e/o momenti musicali.

La linea bus 90 diventa “π/2”

Per raggiungere l’evento, si potrà usare la speciale linea “π/2” dell’Atac, ossia la linea 90 che, solo per questo giorno, cambierà nome. Partenza alle ore 10 da Piazza dei Cinquecento. 

Il progetto del Dopolavoro Matematico

“La matematica, tra le discipline del sapere, è quella che maggiormente risente di pregiudizi e stereotipi: è una disciplina che viene presentata come non inclusiva, che genera polarizzazioni tra chi la ama e chi la detesta.  Contrastare questi stereotipi e costruire una narrazione alternativa è un’esigenza fondamentale per realizzare un nuovo modello culturale, che sappia superare la vecchia separazione tra il sapere scientifico e quello umanistico e creare una nuova consapevolezza. La conoscenza della matematica è capace di aiutarci a interpretare il mondo, e proprio per questo è generatrice di diritti. Lo scopo del progetto – spiegano i promotori – è costruire una nuova centralità della matematica e del pensiero matematico, obiettivo da raggiungere ridefinendo lo spazio pubblico delle persone, dei cittadini, in modo da contribuire, insieme con tutte le altre discipline, alla formazione culturale del cittadino per consentirgli di partecipare alla vita sociale con consapevolezza e capacità critica”. 
 

Fonte : Roma Today