“L’Auditorium non cura via de Coubertin e gode degli spazi gratis, stop alla convenzione”

Aiuole secche e spelacchiate, marciapiedi sconnessi, fioriere senza fiori: l’area antistante all’Auditorium Parco della Musica su via Pietro de Coubertin è in stato di abbandono, nessuno effettua una regolare manutenzione e il biglietto da visita di uno dei poli culturali più importanti di Roma risulta essere tra i peggiori possibili. Quell’area, però, è in concessione alla Fondazione Musica per Roma, che gestisce l’Auditorium e ha siglato 4 anni fa una convenzione con il Municipio II che la obbligherebbe, in teoria, a occuparsene. 

via de coubertin 2-2

A giugno la convenzione scadrà e prima del rinnovo automatico (basta una comunicazione via Pec da parte della Fondazione entro 60 giorni dal termine) c’è chi vorrebbe che il Municipio la revocasse. Anche perché in cambio della manutenzione dell’area – incluso un pezzo di via Germania al Villaggio Olimpico – l’ente locale non fa pagare l’occupazione di suolo pubblico in caso di eventi e festival.

“Dopo l’evento ‘Christmas World’, durato un mese durante le festività natalizie – racconta Barbara Auleta, presidente della commissione municipale che si occupa tra le altre cose di commercio e attività produttive – abbiamo chiesto agli uffici di verificare il pagamento dell’occupazione di suolo pubblico da parte della società organizzatrice, purtroppo questo pagamento non è avvenuto”. Società che non era la Fondazione, ma la Lux Srl. E in base alla convenzione, come fa sapere la consigliera di Sinistra Civica Ecologista, se un evento viene organizzato da entità terze, l’osp è dovuta. “Per me questo esito è un fallimento – continua Auleta -. Un fallimento di Musica per Roma che non ottempera a un obbligo, dell’amministrazione che non è in grado di pretendere il pagamento del dovuto fuori dalla convenzione, della politica che non riesce a tenere insieme queste cose. Eppure dovremmo essere tutti impegnati nell’interesse esclusivo dei cittadini”.

Per questo la commissione municipale, composta anche dai consiglieri Aloe, Giovannelli e Manno del Pd, Dolfi della lista Calenda, Paolo di Fratelli d’Italia e Di Tursi di Forza Italia, ha approvato all’unanimità una risoluzione che verrà discussa giovedì 10 marzo in consiglio municipale, nella quale si chiede la revoca della convenzione: “Per un mese la gente ha frequentato l’evento natalizio pagando 13 euro per entrare – conclude Auleta – e poi ha speso nei vari stand che proponevano da mangiare e da bere. Tutto ciò senza che un solo euro sia entrato nelle casse pubbliche, un danno per i cittadini. In cambio la manutenzione di via De Coubertin non viene fatta”. 

La volontà di interrompere la collaborazione con la Fondazione è dunque ampiamente condivisa anche dalle opposizioni. “Sfalcio e pulizia impercettibili in questi anni – dichiara Francesco De Salazar, capogruppo della Lega a via Dire Daua – e diversi arredi urbani, come le panchine, sono stati rimossi senza essere soostituiti. Spero che la convenzione non venga rinnovata e la Fondazione si adoperi in tempi brevi per curare e tenere puliti gli spazi pubblici verdi concessi”. 

Fonte : Roma Today