I russi hanno bombardato un ospedale pediatrico a Mariupol

Ci sono donne incinte o che avevano appena partorito e personale dell’ospedale tra le 17 persone rimaste ferite nel bombardamento del centro maternità di Mariupol oggi 9 marzo nel sud dell’Ucraina. Una palese violazione del cessate il fuoco in vigore per l’apertura di un corridoio umanitario alla vigilia di un importante summit in Turchia tra i ministri degli esteri di Ucraina e Russia, ad Antalya in Turchia.

L’ospedale pediatrico di Mariupol, che ospita reparti maternità, è stato centrato da un raid, come si vede dalle immagini postate su Facebook dal capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko. Il governo russo si è giustificato accusando l’Ucraina di aver allestito “postazioni da combattimento” all’interno dell’ospedale. “A Mariupol, i battaglioni ucraini, dopo aver espulso il personale e i pazienti dall’ospedale di maternità, vi hanno posizionato postazioni da combattimento”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova

La tragedia scatena l’ira del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky: “Un attacco diretto delle truppe russe all’ospedale di maternità. Persone e bambini sono sotto le macerie. Bambini sotto le macerie. Che atrocità! Per quanto ancora il mondo sarà complice ignorando il terrore? Chiudete i cieli adesso! Fermate le uccisioni! Avete il potere di farlo ma sembra che stiate perdendo l’umanità”, ha scritto su Twitter, pubblicando il video della distruzione provocata dal raid russo.

L’ospedale “non esiste più”, dice il vicecapo della polizia nazionale ucraina Vyacheslav Abroskin, citando testimoni oculari. “Molte donne sono rimaste vittime”, ha aggiunto. Ci sono “poche cose più ignobili che prendere di mira i vulnerabili e gli indifesi”. Così il premier britannico Boris Johnson ha condannato con forza la notizia della distruzione dell’ospedale a Mariupol. “Il Regno Unito sta valutando un maggiore sostegno all’Ucraina per difendersi dagli attacchi aerei e Putin dovrà rendere conto per i suoi terribili crimini”, ha aggiunto.

Guerra Russia-Ucraina: le ultime notizie in diretta

Non sarebbe però solo l’ospedale a essere sotto tiro: il vicesindaco di Mariupol Sergiy Orlov ha detto che la città è “sotto il continuo attacco dei bombardamenti russi”. Orlov ha parlato di 1.170 persone uccise: oggi 47 sarebbero state sepolte in una fossa comune. Il vicesindaco ha parlato di una città dove non c’è più acqua, riscaldamento, elettricità, gas, con i residenti che bevono neve e bruciano legna. “Tutto ciò è medievale”, ha detto Orlov. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha scritto su Twitter: “La Russia continua a tenere in ostaggio oltre 400mila persone a Mariupol, blocca gli aiuti umanitari e l’evacuazione”. Kuleba ha chiuso lanciando un appello per ricevere aiuto: “Invito il mondo ad agire! Costringa la Russia a fermare la sua barbara guerra contro civili e bambini!”.

Il vicesindaco di Mariupol: “Presi di mira i civili, i russi vogliono il genocidio”

Fonte : Today