Com’è la situazione a Chernobyl, rimasta senza corrente

La centrale nucleare di Chernobyl è “completamente ferma” dato che l’energia elettrica non arriva più all’impianto. A riferirlo è l’operatore energetico ucraino Energoatom che ha dichiarato che le forze russe hanno scollegato dalla rete energetica la centrale di Chernobyl, già occupata da settimane dalle truppe russe. Le autorità ucraine hanno rapidamente informato della notizia l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea), che ormai da settimane monitora costantemente la situazione. In questo caso la Iaea ha dichiarato che il “calo energetico non ha alcun impatto di rilievo sulla sicurezza”.

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Energoatom, l’azienda di stato ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari e di Chernobyl, e le autorità dell’Ucraina hanno chiesto urgentemente alla Russia una tregua temporanea per consentire la riaccensione della struttura e la sua operatività. Fra i sistemi di sicurezza ci sono dei generatori d’emergenza a gasolio. Il ministro degli Esteri dell’Ucraina Dmytro Kuleba ha spiegato che hanno un’autonomia di sole 48 ore. Il ministro richiama la comunità internazionale verso una richiesta urgente alla Russia di interrompere il fuoco per riparare le unità danneggiate.

Il combustibile esaurito

Come si legge in un tweet della Iaea, il direttore generale Rafael Mariano Grossi, ha affermato che questo sviluppo “viola un pilastro cardine della sicurezza che consiste nell’assicurare un’alimentazione senza interruzioni”. Chernobyl non è più attiva dall’epoca del terribile disastro nucleare del 1986. Tuttavia, qui permane del combustibile esaurito, il residuo della precedente attività nucleare, opportunamente coperto e trattato, ovvero raffreddato dall’impianto. 

Le rassicurazioni di Iaea

Energoatom segnala che ci potrebbe essere il rischio di rilascio di materiale radioattivo se l’impianto non fosse in grado di raffreddare parte del combustibile nucleare esaurito. Una parte del combustibile è stata trasportata in un deposito che non ha bisogno di essere raffreddato, mentre un’altra parte è alloggiata in una piscina, presso il sito di Chernobyl, la cui temperatura deve rimanere a 20°C

Attualmente la Iaea fornisce delle rassicurazioni e specifica che le condizioni attuali sono tali da consentire che la temperatura non salga sopra quella soglia.Il carico termico della piscina in cui è conservato il combustibile esaurito e il volume dell’acqua di raffreddamento presso la centrale nucleare di Chernobyl – sottolinea Iaea – sono sufficienti per rimuovere efficacemente il calore senza la necessità dell’alimentazione elettrica”.

Fonte : Wired