Facebook, Twitter e la Bbc funzionano in Russia tramite Tor

Era un bel pezzo che per navigare il Web non usavo Tor. Poi mi sono imbattuto in un tweet: da oggi Twitter è disponibile anche tramite Tor. Per aggirare la censura, per continuare a essere usato in Russia nonostante il divieto di Putin.

Tor è uno di quei bellissimi progetti no profit gestiti da volontari che fanno funzionare meglio la Rete. Nato vent’anni fa, Tor è un software gratuito che consente di navigare Internet in modo anonimo e sicuro attraverso una rete fatta a cipolla (Tor sta per The Onion Router) grazie a computer messi a disposizione da volontari. L’idea di fondo è che tutti hanno il diritto ad accedere a Internet senza censure e in modo anonimo.

Ovviamente di questa cosa approfittano anche persone che svolgono attività illegali, ma Tor è soprattutto uno strumento fondamentale per gli attivisti che utilizzano la Rete sotto regimi autoritari. Non è un caso che già a dicembre la Russia fosse il secondo Paese al mondo per utenti Tor (circa 300mila). Proprio a dicembre, il ministero russo dell’Informazione ne aveva decretato il bando, ma bloccare Tor è più difficile di quanto si creda. I gestori di Tor hanno infatti creato un sito a specchio (grazie alla Electronic Frontier Foundation) e hanno moltiplicato i computer di volontari che creano ponti informatici per scavalcare la censura (sono passati in tre mesi da 1200 a 2470 a febbraio).

La scelta di Twitter di diventare per la prima volta accessibile tramite Tor segna un passaggio importante, visto il ruolo fondamentale di questo social nella battaglia informativa, e non è isolato: tramite Tor si accede anche a Facebook, altro social bloccato in Russia, e alla Bbc (oltre a ProPublica e The Intercept). Le informazioni insomma in qualche modo passano. La Rete si sta dimostrando ancora una volta uno strumento di libertà

Fonte : Repubblica