Le prove che i russi non hanno rispettato i corridoi umanitari

Sono ormai diversi giorni che si tenta, invano, di aprire dei corridoi umanitari in Ucraina, così da permettere ai civili di abbandonare le città bombardate dalle forze armate russe. Eppure, da Mariupol a Kharkiv, passando per Kiev, Sumy e Chernihiv, ogni volta che si è tentato di aprire queste vie di fuga sicure, bombe e colpi d’arma da fuoco tornavano a seminare terrore, bloccando ogni manovra. Mosca ha accusato l’Ucraina di aver interrotto i corridoi umanitari, respingendo le accuse di Kiev, secondo cui erano stati i militari russi ad aprire il fuoco contro i civili. 

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Secondo testimoni e giornalisti però, ad violare i corridoi umanitari e a non rispettare la tregua sarebbero state proprio le forze russe. Una tesi confermata anche da alcune immagini che mostrano i militari di Mosca sfruttare proprio i corridoi per entrare nella città di Mariupol. Anna Sovsun, deputata del Parlamento ucraino per il partito d’opposizione Holos (Voce) ha denunciato gli attacchi contro i civili durante le evacuazioni e sottolineando che i soldati russi “hanno ricevuto l’ordine” di sparare contro la popolazione.

La deputata ha confermato che i sei corridoi umanitari concordati da russi e ucraini per evacuare i civili “fino ad oggi non hanno funzionato”. A Mariupol, ad esempio, hanno piazzato “mine” lungo il corridoio e “non riesco a immaginare che qualcuno abbia effettivamente eseguito quest’ordine sapendo che ci sarebbero stati dei bambini”, ma l’esercito ucraino lo ha saputo in anticipo e ha evitato una tragedia, mentre a Irpin, che è appena a nord-ovest di Kiev ed è “a 20 minuti di auto da casa mia”, è “terribile quello che è successo”. “Lì le persone sono state nei rifugi per 10 giorni e tante famiglie hanno cercato di scappare: i russi hanno preparato il corridoio umanitario e poi hanno aperto il fuoco, iniziando a lanciare bombe sulle persone. Ho letto di un uomo che ha visto morire davanti ai suoi occhi i suoi due figli e la moglie – ha aggiunto Sovsun – Non posso provare a immaginare cosa provi perché è troppo doloroso. Due settimane fa aveva una vita, due bambini, un appartamento e ora non ha niente. La sua casa è distrutta. I suoi figli e la moglie sono morti. E non ha un posto dove andare”.

Una denuncia simile a quella arrivata dal Governatore dell’amministrazione regionale di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh:  “Le forze russe usano il pretesto del corridoio umanitario per riposizionare le proprie forze e cercano di entrare in città utilizzandoli anche perché sanno che l’esercito ucraino è impegnato a garantire il passaggio ai civili. Come al solito la Russia dice una cosa e poi ne fa un’altra”.

Fonte : Today