Minx, il trailer della serie TV sulla prima rivista erotica femminile

Il prossimo 17 marzo su HBO Max arriverà negli Stati Uniti Minx, serie ambientata nella Los Angeles degli anni ’70 che racconta la nascita della prima rivista erotica per donne e di cui è stato diffuso il trailer.

Minx, cosa sappiamo

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Ecco la sinossi della serie: “Ambientata nella Los Angeles degli anni ’70, Minx segue Joyce (Ophelia Lovibond), una giovane attivista femminista che cerca di lanciare una rivista femminile. Quando non riesce a trovare nessuno che pubblichi la sua idea così com’è, finisce per collaborare con un editore di riviste pornografiche a basso costo di nome Doug (Jake Johnson) per creare la prima rivista erotica per donne. Ma quando la loro creazione Minx viene lanciata, scatena feroci polemiche poiché i manifestanti perbenisti mirano a chiuderla.” La protagonista della serie è Ophelia Lovibond, attrice inglese vista nei film 4.3.2.1. e I pinguini di Mr. Popper. Nella serie recitano anche Idara Victor (Rizzoli & Isles), Jessica Lowe (Wrecked), Lennon Parham (Bless This Mess), Michael Angarano (This Is Us) e Oscar Montoya. Ellen Rapoport è creatrice, showrunner e produttrice esecutiva, insieme a Johnson, Paul Feig, Dan Magnante per Feigco Entertainment, Ben Karlin e Rachel Lee Goldenberg. Karlin e Goldenberg hanno anche diretto l’episodio pilota. Minx debutterà il 17 marzo su HBO Max e andrà in onda con due episodi alla settimana. La serie sembra riguardare le origini di Playgirl, pubblicata da Douglas Lambert (infatti Doug è il nome dell’editore della serie).

Playgirl, la storia

A cavallo della rivoluzione sessuale degli anni Sessanta e Settanta nacque Playgirl, magazine erotico per le donne, risposta femminista al Playboy di Hugh Hefner. L’idea venne a Jenny Lambert, moglie di Douglas Lambert, proprietario di un nightclub a Garden Grove che desiderata sfidare il successo di Henfner. Il primo numero di Playgirl uscì 1973: “Compulsions of the promiscuous woman” era uno dei titoli della copertina. Come riportato da Esquire US, il numero con una tiratura di 600mila copie andò sold out in soli quattro giorni. Negli anni Settanta Playgirl ebbe talmente tanto successo da vendere fino a un milione e mezzo di copie per numero. “Il nostro obiettivo era trattare le donne come persone – dichiarò a Esquire US Ira Ritter, uno dei vertici del magazine dal 1974 al 1986. “A quell’epoca erano oggetti sessuali che si supponeva solo essere interessati alle faccende domestiche o a servire i propri uomini. Eravamo una rivista che costituiva una minaccia per gli uomini. Se arrivavi a casa e trovavi tu moglie intenta a leggere Playgirl ti conveniva chiederle: forse non mi ami più?”.

Fonte : Sky Tg24