Prati e Flaminio senza internet per colpa dei furti di rame

Black out della linea telefonica e cali di potenza nella banda della rete internet. Problemi, per i residenti di Prati, riconducibili a furti di rame avvenuti nei giorni scorsi nel quartiere. 

Si è conclusa con l’arresto di quattro uomini tra i 42 e i 63 anni il mistero dell’ammanco di bobine di rame che sabato, aveva mandato in tilt la rete nella quartiere che ospita anche uffici, tribunali e negozi. Gli agenti del commissariato Salario Parioli sono intervenuti in piazzale della Marina, su richiesta di un gestore telefonico che aveva segnalato il malfunzionamento di una centrale.

Nelle vicinanze hanno notato un furgone bianco e due auto sui quali quattro persone stavano caricando cavi di rame in quantità sospetta. Dopo aver seguito a distanza il gruppo, i poliziotti l’hanno bloccato in via della Maglianella, in un sito di stoccaggio.

All’interno del furgone sono stati sequestrati 18 spezzoni di cavo telefonico da 2.400 coppie di rame lunghe due metri, per un peso totale di circa 485 chili. I quattro sono stati arrestati per furto aggravato in concorso.

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Soddisfazione da parte di Tim. L’azienda in una nota “esprime profonda soddisfazione per l’esito dell’operazione di polizia giudiziaria condotta dagli agenti del Distretto di Polizia Salario Parioli, che ha portato all’arresto di quattro uomini responsabili del furto di un’ingente quantità di rame sottratta dalla Centrale TIM Belle Arti di Roma”.

“L’operazione di servizio – spiega ancora Tim – prende le mosse da un’indagine interna della Security di TIM, che da tempo stava sulle tracce degli autori di svariati furti di cavi telefonici contenenti il rame. Le persone arrestate lavoravano per un’impresa che opera su appalti TIM, la quale nelle more della conclusione delle indagini sarà sospesa da ogni attività. Quello del furto del rame è un fenomeno criminale che danneggia non solo le società operanti nel settore delle telecomunicazioni, ma anche quelle che operano nei trasporti e nel settore dell’energia, causando danni economici alle aziende ed enormi disagi agli utenti. 
La rilevanza del fenomeno è tale che già dal 2012 è stato istituito presso il Ministero dell’Interno un Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame, al quale hanno aderito il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, l’Agenzia delle Dogane e le principali società maggiormente esposte al fenomeno in parola, tra le quali la stessa TIM”. 

Fonte : Roma Today