Canyon d’Italia: magnifici e “orridi”

GOLE DI ALCANTARA, Sicilia – Questo sito dal forte impatto scenografico, è il risultato di intense azioni idrogeologiche e vulcaniche. Le acque fredde del fiume Alcantara si sono scavate una via nella massa magmatica prodotta dall’Etna, formando fantasmagoriche curve e disegni. Le gole sono alte fino a 25 metri e lunghe quasi 6 chilometri. Vi si possono praticare body rafting, nordic walking e canyoning grazie a un attrezzatissimo parco.   

GOLA GORROPU, Nuoro, Sardegna – Ci troviamo nel Supramonte, la zona più selvaggia e impervia della Sardegna: il canyon, alto 500 metri e largo da 4 a poche decine di metri, è considerato uno dei più spettacolari d’Europa. Percorrerlo interamente richiede attrezzatura e buona esperienza alpinistica, ma ci sono anche itinerari più facili che offrono comunque colpi d’occhio panoramici mozzafiato. 

GOLA DEL FURLO E MARMITTE DEI GIGANTI, Pesaro e Urbino, Marche – Creata dalla forza erosiva del fiume Candigliano, affluente del Metauro, il passo del Furlo e la gola omonima fanno parte della Riserva naturale statale Gola del Furlo. Le Marmitte dei giganti sono particolari formazioni rocciose formate dall’erosione derivante dal defluire delle acque generate dallo scioglimento dei ghiacci di cui erano ricoperte. 

GOLE DEL SAGITTARIO, L’Aquila, Abruzzo – Imponenti rocce calcaree, ripide falesie e ancora sorgenti, cascate, corsi d’acqua verde smeraldo e scoscesi canyon scavati dal fiume Sagittario: in questo meraviglioso scenario, oggi Riserva naturale regionale e Oasi WWF da esplorare rigorosamente a piedi, trovano rifugio molti animali selvatici, tra cui lupi, falchi e perfino orsi marsicani. 

GOLE DI CELANO, Abruzzo – Le Gole di Celano si trovano all’interno del Parco naturale Velino-Sirente, in provincia dell’Aquila, e sono il canyon più conosciuto nell’Appennino Centrale. Offrono uno spettacolo straordinario fra ripide pareti di roccia di quasi 200 metri di altezza: la larghezza media della gola è di circa 5-6 metri, con strettoie che non superano i tre metri. Sono percorse da piccole cascate e cateratte: iI tracciato è da evitare in caso di piogge intense.  

GROTTA E CASCATA DEL VARONE, Trentino – Non lontano da Riva del Garda troviamo queste splendide cascate, alte quasi 100 metri, la cui energia ha scavato una splendida grotta, attrezzata con una passerella. Le cascate sono state visitate dall’imperatore Francesco Giuseppe, da Franz Kafka e Thomas Mann, che probabilmente trasse ispirazione da questo luogo per il suo romanzo “La Montagna Incantata”. 

ORRIDO DI PRADIS, Clauzetto, Pordenone – La discesa in questa spettacolare gola è agevole grazie a una passerella attrezzata, ma non per questo è mano emozionante: il percorso si insinua un complesso di cavità carsiche, disposte su vari livelli lungo una profondissima forra scavata dal torrente Cosa, abitate fin dalla Preistoria.

ORRIDI DI URIEZZO, Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte – Ci troviamo in Valle Antigorio, tra piscine naturali, ripide cascate e strapiombi, in uno spettacolare complesso di canyon, scavati dall’azione dei torrenti che un tempo scorrevano a valle del Ghiacciaio del Toce. Gli ambienti sono caratterizzati da grandi cavità circolari separate da stretti e tortuosi cunicoli. Il più spettacolare è l’Orrido Sud, lungo circa 200 metri e profondo fino a 30.  

ORRIDO DI BELLANO, Lecco, Lombardia – Una gola naturale, scavata nel corso dei secoli dalle acque del torrente Pioverna, che per erosione, ha generato una gola profonda tra Taceno e Bellano, in Valsassina. È possibile percorrere l’orrido all’interno della gola camminando su speciali passerelle fissate alla roccia, tra i meandri che si affacciano su strapiombi vertiginosi, cascate e grotte naturali, giochi di luce e panorami incantevoli.   

GOLA DELLA SLIZZA, Tarvisio, Friuli – Un percorso naturalistico ad anello lungo circa 2 chilometri, di bellezza mozzafiato per una passeggiata di un’ora e mezzo circa tra passerelle, ponti di legno, gallerie. Si parte da Tarvisio Boscoverde, si segue il greto del torrente Slizza e si percorrono le gole che il torrente ha scavato nelle rocce, camminando su agevoli passerelle di legno, sospesi tra roccia e acque, e attraversando una grotta e una galleria scavata a mano nell’800. 
 

Fonte : TgCom