Manifestazione No Green Pass a San Giovanni, gli organizzatori: “Possibili infiltrazioni estremiste”


Alcuni video e appelli avevano già iniziato a circolare venerdì, un invito a ricordare che quella di sabato pomeriggio a piazza San Giovanni sarà “un evento pacifico e senza intenti violenti”. Gli organizzatori della prima manifestazione No Green Pass dell’anno, però, nelle ore scorse hanno deciso di prendere contatti direttamente con la questura per segnalare il pericolo che membri di frange di estrema destra o estrema sinistra possano infiltrarsi tra i partecipanti per scatenare disordini e caos.

La richiesta al questore è quella di aumentare il numero di agenti delle forze dell’ordine a presidio della piazza, dove intorno alle 14.30 inizieranno a radunarsi i manifestati. Sono attese tra le 1.500 e le 2.000 persone, anche se gli organizzatori, nei giorni scorsi, hanno parlato di 5.000.

L’appello a presentarsi per manifestare contro la “dittatura sanitaria” imposta con l’obbligo vaccinale per gli over 50 e il Super Green Pass aveva iniziato a diffondersi su Telegram, passando poi per gruppi Facebook Instagram e chat private. Nel frattempo, anche se la manifestazione di Roma resta quella principale – almeno a detta del gruppo Verità e Libertà, che si è proclamato organizzatore ufficiale – altre proteste sono state organizzate in altre piazze italiane.

Già a partire dalle 10 gli organizzatori hanno iniziato ad allestire i palchi per la manifestazione. In zona è previsto un controllo da parte delle forze dell’ordine e presidi ai diversi accessi alla piazza, con conseguenti modifiche alle linee del trasporto pubblico. Resta aperta, invece, la fermata della metro San Giovanni.

Fonte : Roma Today