Nuovi binari tra le case: l’ampliamento ferroviario spaventa il Quadraro

Quadruplicare la linea ferroviaria da Ciampino alla Casilina, passando per Capannelle. E’ questo uno degli obiettivi più controversi tra quelli fissati nel cosiddetto “PUMS”, il piano urbano della mobilità sostenibile che i municipi sono chiamati a ratificare.

L’intervento ferroviario previsto

Il progetto è controverso perché, da anni, ci sono dei cittadini che, ad esempio al Quadraro, si oppongono a quell’opzione. L’amministrazione cittadina, che con RFI già nel 2018 ha siglato un protocollo d’intesa, ha l’intenzione di realizzare questo ampliamento per garantire l’indipendenza dei flussi passeggeri da quelli dei treni merce. Ed anche “per migliorare la capacità di penetrazione delle direttrici Cassino, Formia e Castelli” su legge nel PUMS. 

Questo potenziamento della rete, non convinceva i residenti del Quadraro neppure quando si trattava di un semplice raddoppio, per l’impatto che avrebbe avuto sull’abitato e sul parco dedicato a Niccolò Blois, un polmone verde del quartiere. Ma l’intervento, che relativamente al quadruplicamento Capannelle-Casilina prevede anche la realizzazione delle fermate Selinunte e Statuario, desta preoccupazione anche per l’impatto che potrebbe avere sulle aree verdi che ricadono nel parco dell’Appia Antica. Dunque in un più ampio quadrante. I cittadini, in particolare, lamentano lo scarso coinvolgimento e le esigue informazioni che,  anche a seguito del protocollo firmato nel 2018, sono state diffuse. 

La richiesta di chiarezza

“Chiediamo che i cittadini vengano informati dettagliatamente su quanto si ha intenzione di realizzare sul loro territorio. È un diritto che la politica deve garantire” ha commentato Elio Graziani, il presidente della comunità territoriale, una rete che unisce decine di comitati di quartiere ed associazioni del municipio vii.“Chiediamo al comune di Roma ed al municipio VII – ha ribadito Graziani – di svolgere il proprio ruolo di garanzia dell’interesse della cittadinanza, entrando nel merito e informando della progettazione che sta passando sulla testa dei destinatari locali senza alcun coinvolgimento”. 

Secondo i residenti, quindi, la dichiarazione di parere prevista in aula consiliare, rappresenta l’occasione per garantire quella “chiarezza e quel coinvolgimento – ha spiegato il presidente della comunità territoriale – che danno significato al termine partecipazione, tanto sbandierato dalla politica”. 

Il parere del municipio VII

Intanto, sulla questione, si registra l’intervento di Marco Poli, il presidente  della commissione mobilità municipale che, lunedì 10, si era riunita per esprimere le proprie considerazioni sul PUMS. “Condivido le preoccupazioni, ma ritengo ci sia di fondo un grande fraintendimento: in commissione non abbiamo visionato e non siamo entrati nel merito del progetto di quadruplicamento – ha spiegato Poli, al corrente dei timori dei comitati locali – ma abbiamo dato il parere  complessivo sul PUMS, come detto con osservazioni, su aspetti complessivi che riguardano gli scenari tendenziali dei vari obiettivi: la cosiddetta pianificazione che consentirà anche al comune di legarli ai fondi del PNRR”. All’ente di prossimità viene però chiesto anche di fornire maggiori dettagli su un’operazione che, da anni, lascia i residenti con il fiato sospeso.
 

Fonte : Roma Today