A Torpignattara il funerale del diritto di proprietà

“Fu diritto di proprietà”, si legge dai cartelli esposti questa mattina sul troncone di un edificio a Torpignattara, circondato di fiori e candelotti funebri. Un gesto simbolicamente commemorativo, per denunciare la mancata proprietà privata. “Fu”, perché il negozio che fa da sfondo al flash mob è il simbolo di diritti venuti meno, in primis quello sulla proprietà privata del signor Francesco.

Da mesi il locale di proprietà del 63enne residente di zona, non è infatti più a suo uso e consumo. Uno spazio di 50 metri quadri che, affittato a gennaio 2020 a una coppia per un’attività commerciale, è diventato invece contenzioso tra l’anziano signore e i due affittuari, ormai occupanti stabili dell’immobile. Il locale doveva trasformarsi infatti in un salone da parrucchiere, come ha raccontato il signor Francesco però, i due giovani hanno convertito invece la destinazione d’uso e da mesi i due vivono irregolarmente nel negozio. “I due hanno anche appeso due cartelli, vicino la serranda, con i loro nomi e cognomi”, una presa di posizione che la coppia ha rimarcato anche sull’affitto, che ha smesso di pagare da gennaio 2021.

È una delle tante storie che ledono il diritto alla proprietà privata dei cittadini romani, ma anche il diritto alla casa e al benessere delle persone costrette a occupare. “Oggi abbiamo sostenuto il flash mob per il pieno riconoscimento della proprietà privata, esattamente come stiamo facendo in Parlamento. È assurdo trovarci davanti a situazioni del genere”, sono intervenuti Maurizio Politi, dirigente Lega Roma e Mauro Marocchini capogruppo Lega in Municipio V, tra i promotori dell’iniziativa di questa mattina a Torpignattara.

Una vicenda limite che, aggravata dalla crisi economica e dalla pandemia, è lo spaccato di un problema sistemico in tutta Roma, di tante famiglie costrette a occupare irregolarmente spazi illeciti, di case sfitte e inquilini sfrattati come Ennio Lalla, con persone costrette a vivere nell’abusivismo in sistemazioni di ripiego.

“Procederò con la richiesta alla commissione politiche abitative in Regione Lazio di un’indagine conoscitiva per verificare lo stato di occupazione delle case popolari nel Comune di Roma e dell’Ater chiedendo l’audizione, tra gli altri, del commissario Ater di Roma, del Prefetto e del sindaco Gualtieri – Conclude Laura Corrotti, consigliere regionale della Lega in Regione Lazio – Chiederò loro l’elenco degli immobili di proprietà regionale e l’elenco degli stessi immobili che invece sono attualmente occupati, per quanto loro possono sapere. Un’indagine finalizzata a capire così, una volta per tutte, quali sono i tempi e modi per gli sgomberi ed eventuali soluzioni alternative che la Regione Lazio ha posto in essere. Una procedura essenziale a salvaguardia di chi ha diritto ad una casa”.

Fonte : Roma Today