Giuseppe Conte non si candida alla Camera: “Ringrazio il Pd per la proposta, ma ho molto da fare con il M5s”

Non sarà Giuseppe Conte il candidato del centrosinistra alle elezioni suppletive del 16 gennaio nel collegio Roma 1. L’ex premier ha declinato la proposta arrivata dal segretario del Pd Enrico Letta. “Lo ringrazio per la disponibilità e la lealtà nella proposta – ha spiegato ieri in conferenza stampa – ma dopo un nuovo supplemento di riflessione ho capito che in questa fase ho ancora molto da fare per il M5s e non mi è possibile dedicarmi ad altro”. 

Nulla di fatto quindi. L’ipotesi dei vertici dem di candidare il leader grillino per suggellare l’asse Pd-M5s non si concretizzerà. Un’idea che aveva mandato su tutte le furie sia Carlo Calenda – “è incredibile il livello di sottomissione del Pd” – che i renziani di Italia Viva. Reazioni che però non sembrano aver inciso sul no alla candidatura di Conte. “Non ho sentito le ultime dichiarazioni di Calenda e altri – ha detto l’ex presidente del Consiglio – ma se vogliono farsi pubblicità sulle mie spalle, trovino un altro appiglio, grazie”.

Conte ha escluso anche che una sua candidatura fosse necessaria ai dem per compattare il Movimento in vista del voto per il Quirinale, come circolava tra i ben informati. “Vi dimostrerò che il M5s sarà la forza politica più compatta in questa delicata fase per la vita democratica del Paese”, ha aggiunto ancora in conferenza stampa. 

Si riapre quindi il toto candidature e tornano in pole i vecchi nomi. Dall’ex presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra all’ex segretaria della Cisl Annamaria Furlan. Ricordiamo che si tratta di un collegio blindato per il centrosinistra. L’ex premier Gentiloni lo ha conquistato nel 2018 con il 42% delle preferenze, idem Gualtieri nell’ottobre del 2020 con il 62% dei voti. La vittoria è data per scontata. 
 

Fonte : Roma Today