Concorsopoli, approvata la relazione finale: “PD e M5s hanno stravolto il documento, spariti passaggi importanti”

Mercoledì 1 dicembre la Commissione Trasparenza della Regione Lazio ha approvato la relazione finale sulle audizioni svolte a partire dal 28 maggio 2021 riguardo le procedure concorsuali portate a termine dal Comune di Allumiere, vicenda nota come Concorsopoli, dalla cui graduatoria hanno attinto anche (ma non solo) la Pisana e il Comune di Guidonia per assunzioni a tempo indeterminato. Graduatoria che il Comune di Allumiere aveva deciso di sospendere lo scorso mese di luglio. 

Colosimo (FdI): “Relazione stravolta”

Il voto di ieri, però, ha aperto una nuova durissima polemica tra maggioranza e opposizione: delle circa 90 pagine di cui era composto il documento realizzato dalla presidente Chiara Colosimo (Fratelli d’Italia) “ne sono state lasciate solo 20 – spiega la consigliera – e sono state rimosse tutte le parti fondamentali, compresa una dichiarazione dell’ex vicepresidente della commissione, Eugenio Patanè (oggi assessore ai Trasporti di Roma, ndr) in cui diceva che c’era stato il cosiddetto ‘miracolo di Natale’: tutto questo mi mette in forte imbarazzo”. Il concorso, lo ricordiamo, si era tenuto a ridosso delle festività natalizie del 2020 e aveva come scopo l’assunzione di personale a tempo indeterminato. 

Come riferisce l’agenzia Dire, i capigruppo di Lega e Forza Italia, Orlando Tripodi e Giuseppe Simeone, hanno abbandonato l’aula al momento del voto. “Tra pochi giorni, con il Natale, arriverà anche l’anniversario delle famose assunzioni in Consiglio regionale tramite la graduatoria di Allumiere – ha poi scritto su Facebook Colosimo – . Il caso, noto a tutti come Concorsopoli, vede la sua pagina finale, almeno per quello che riguarda la commissione che presiedo. Dopo oltre un anno di lavori e di denunce, purtroppo vedo votare una relazione che è esattamente il contrario di quello che avrei voluto”.

L’accusa da parte delle opposizioni nei confronti di Pd e M5S è quella di aver “stralciato” tutto ciò che, nel documento portato al voto, metteva in evidenza irregolarità amministrative “e scempi politici”. Ma per la presidente della commissione Trasparenza “la maggioranza ha pensato di fare altro, stravolgendo la relazione e trasformandola in 20 pagine in cui nulla c’è scritto né dei salti in graduatoria, né dei ‘miracoli di Natale’, né delle moltiplicazioni dei pani e dei pesci che ormai tutti conoscono”. 

Le incongruenze tra relazione iniziale e documento finale

Nella lunga relazione, in cui si rendicontano tutti gli incontri con diversi amministratori locali toccati dalla vicenda (dal sindaco di Allumiere Attilio Pasquini a quelli di Ladispoli, Guidonia, Tivoli, Bracciano, Monterotondo), molti dei quali hanno attinto dalla graduatoria del piccolo comune a 40 chilometri da Roma per assumere personale, ma anche con l’ex presidente del consiglio regionale del Lazio Mario Buschini, secondo quanto è possibile sapere le incongruenze che emergono sarebbero molteplici e molte delle parti documentate nel lavoro della commissione non sono state tenute nella relazione finale, quella votata da Pd e M5S in commissione mercoledì 1 dicembre. Quando Colosimo parla di “salti in graduatoria”, per esempio, si riferisce a candidati partecipanti al concorso che sono stati chiamati a firmare un contratto d’assunzione nonostante non fossero idonei perché arrivati ben sotto il minimo richiesto dal concorso, mentre con “moltiplicazione dei pani e dei pesci” si intende l’operazione matematica di moltiplicare i 20 primi idonei in graduatoria per 5, ovvero i posti che inizialmente erano stati messi a concorso, aggiungendo poi i parimerito (i primi degli esclusi) arrivando quindi a una lista di 107 nomi. Del “miracolo di Natale” in realtà ne parla Eugenio Patanè, come ricorda la stessa Colosimo, proprio durante una delle audizioni (otto in totale in meno di sei mesi): fa riferimento alla “incredibile” efficienza con la quale il Comune di Civitavecchia, nel giro di pochi minuti durante la giornata del 24 dicembre 2020, certificò la rinuncia all’assunzione a tempo indeterminato nell’ufficio anagrafe di Massimiliano Magrì, ex portavoce del sindaco di Civitavecchia e partecipante al concorso indetto da Allumiere, assunto subito dopo – lo stesso giorno –  in consiglio regionale dove tuttora si trova. Di tutto questo e molto altro, secondo la presidente della commissione Trasparenza, nelle 20 pagine ancora da protocollare non c’è traccia alcuna.

Il commento della maggioranza

Ben differente la nota diffusa dagli esponenti della maggioranza in seguito all’approvazione della “mini” relazione: “Dopo il lavoro di questi mesi, il documento ha l’obiettivo di riallineare l’esito dei lavori con il compito istituzionale che questa stessa commissione, istituita con voto unanime dall’aula del Consiglio regionale, si era data – si legge nel comunicato –  superando ogni intento polemico o, peggio, inquisitorio, al di fuori del perimetro delle sue competenze”. Secondo Marta Leonori del Pd, Valerio Novelli del M5S, Marta Bonafoni della Civica Zingaretti, Paolo Ciani di Demos, Alessandro Capriccioli di +Europa Radicali ed Enrico Maria Forte del Pd “nella relazione approvata oggi diamo conto in maniera chiara e trasparente del lavoro svolto in questi mesi da maggioranza e opposizione e ne chiediamo la trasmissione, assieme ai verbali delle sedute, al presidente del Consiglio regionale Marco Vincenzi”.

Fonte : Roma Today