In un hotel di Milano debutta Video On Line, che ci porterà nel mare di Internet dalla Sardegna

Il 3 dicembre 1994 il Web era appena nato e in Italia eravamo già li: partimmo alla grande. In un hotel di Milano l’editore sardo Nicola Grauso, per tutti Nicky, presentò ufficialmente Video On Line, che Nicholas Negroponte definirà “uno dei 3 progetti al mondo che mostrano di avere capito meglio le potenzialità di Internet”.

In sala c’erano una trentina di giornalisti, non pochi visto il tema vagamente esoterico per l’epoca. A presentare il progetto c’erano gli informatici Reinier Van Kleij, Pietro Zanarini e Francesco Ruggiero, tutti in qualche modo legati al Crs4, quel centro di eccellenza nato a Cagliari qualche anno prima.

Video On Line era davvero una rivoluzione che metteva la Sardegna al centro del mondo. Il giorno dopo, sull’Unione Sarda, il giornalista Carlo Figari, con il titolo “Come navigare nel mare delle reti online”, dava la notizia così: “E’ nato Video On Line, un nuovo servizio telematico, destinato alle famiglie e alle aziende, per informarsi e comunicare. E’ un sistema che permetterà di fare tutto via video, dalla lettura dei giornali alla rassegna stampa, dalla consultazione della Borsa a quella di banche dati, dalla spesa stando comodamente seduti in casa alla ricerca di un libro nei cataloghi di centinaia di biblioteche. E’ facilissimo da usare perché basterà un clic per ricevere informazioni o per acquistare i prodotti”. Ancora: “Video On Line è un servizio telematico che consentirà di avere libero accesso a Internet, la rete informatica più grande del mondo, dalla quale si potranno trarre altri servizi in una catena praticamente infinita. Come ci si potrà collegare? Semplicissimo: basteranno un personal computer, un modem e una linea telefonica. Una volta attivato il collegamento, sul video del Pc comparirà un’immagine grafica con una serie di icone. Queste icone sono le porte d’accesso ai vari canali per ora previsti: Internet; edicola ipermediale; posta elettronica; la spesa via video; basterà fare clic col mouse su una di queste icone per entrare nel servizio desiderato”.

E infine: “Non a caso si dice che chi accede in Internet naviga come in un mare senza fine che cambia di continuo, perché le informazioni che entrano ed escono dalla Rete cambiano continuamente. Così come il mare, anche Internet ha le proprie carte nautiche, i nocchieri capaci di pilotare lungo la navigazione. E Video On Line è uno di questi”. 

Il progetto partì a razzo e ben presto Grauso si illuse di portare Internet nel mondo. Ma è in Italia che si fermò. Resta comunque una pagina epica. Avrà sempre un posto nel museo delle occasioni perdute dall’Italia nel campo dell’innovazione.

Fonte : Repubblica