Atac senza personale: l’azienda punta sugli interinali. Scoppia la polemica

Quella che si sta per scagliare su Atac, secondo i sindacati, è una “tempesta perfetta” che potrebbe compromettere il concordato sottoscritto tra Comune e l’azienda di via Prenestina.

Tra le ragioni che infiammano le associazioni sindacali, in primis FAISA-CISAL, la mancata programmazione delle manutenzioni del parco automezzi e le modalità con cui Atac gestirebbe la ricerca di personale. “All’acquisto dei nuovi autobus con la formula del ‘Full Service’ e all’appalto delle attività di manutenzione straordinaria di 51 treni CAF – sostiene il sindacato – avrebbe dovuto seguire una rimodulazione della forza lavoro, impegnando le risorse in eccesso nei settori di sofferenza”. Ma Atac, a quanto pare, ha scelto un’altra strada

Preoccupa la gestione del personale e delle manutenzioni Atac

L’azienda di trasporti sta reperendo personale per colmare la carenza di organico, ma tramite agenzie per le assunzioni di interinali, non via bando di gara, selezionando così il personale esterno all’azienda. “Bocciamo senza appello la scelta dei vertici A.T.A.C. Spa di ricorrere ad autisti esterni per sopperire alle carenze di organico. Il progetto di ricorrere ad agenzie interinali, nei i prossimi due anni, è avventato – prosegue Luciano Colacchi, segretario provinciale FAISA –  CISAL aggiungendo che – Servono concorsi e assunzioni”.

Serve soprattutto stabilità. Non è la prima volta che Atac si scontra col tema “precarietà”, solo la scorsa estate circa 200 tra autisti e operai della municipalizzata protestarono in Campidoglio per la stabilizzazione dei contratti. Esposti che furono accolti garantendo un rafforzamento definitivo dell’organico, che oggi ancora langue però.

È una denuncia condivisa anche in Campidoglio dai consiglieri di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo e Lavinia Mennuni: “Anziché rilanciare il servizio e puntare al consolidamento e potenziamento della dotazione organica di Atac, l’azienda del trasporto locale di Roma Capitale introduce forme di lavoro precario e di precarietà nell’erogazione del servizio attraverso il ricorso ad autisti in lavoro interinale – sostengono i consiglieri capitolini – Avviare il ricorso a forme di lavoro interinale per il reperimento di autisti crea un grave precedente che apre le porte, in futuro, a chi volesse compiere tagli al personale esternalizzando gli autisti”.

FAISA-CISAL lamenta poi che Atac starebbe ignorando le condizioni di lavoro dei suoi dipendenti, contravvenendo alla loro sicurezza. “L’attuale gestione del personale e delle manutenzioni sta generando forti preoccupazioni del personale, sempre più marginalizzato e costretto a operare spesso in impianti fatiscenti e non in linea con le normative vigenti. Torniamo a chiedere l’apertura di una Commissione di Inchiesta per accertare le reali responsabilità che hanno determinato le attuali criticità. Questa gestione delle Risorse Umane, e le scelte economiche e industriali intraprese, sembrano fatte per creare le condizioni della ‘tempesta perfetta’, con l’unico scopo di far saltare il Concordato”, conclude Luciano Colacchi, segretario provinciale FAISA –  CISAL.

Fonte : Roma Today