Roby Facchinetti, i suoi 100 minuti di musica sono una Symphony

Bastano i primi secondi del video di Uomini Soli per capire chi è Roby Facchinetti, è un gladiatore. Uomini Soli, il singolo che ci introduce al suo nuovo progetto discografico ribattezzato Symphony, si apre con una mano che accarezza l’erba, proprio come il celebre e celebrato film di Ridley Scott con Russell Crowe. Symphony è il quarto lavoro da solista di Roby Facchinetti e tutti i brani sono stati eseguiti alla Grande Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e dalla Budapest Art Orchestra, entrambe dirette dal maestro Diego Basso. E’ una idea nata circa un anno fa con l’obiettivo di fornire un nuovo abito a brani epici ai quali si sono aggiunti cinque pezzi inediti (tre firmati da Maria Francesca Polli). Uno di questi, Grande Madre, è co-firmato insieme a Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh recentemente scomparso: la dedica è a Maria e doveva già essere presente del precedente album Inseguendo la mia Musica, ma poi non è stato inserito e “ascoltarlo ora è rispettare un suo desiderio e sono molto felice di averlo fatto. Questo disco è dedicato anche a lui”. Affascinante l’Overture che ci porta in tutti i temi toccati dall’album.

Roby Facchinetti e gli Inediti

Roby Facchinetti si sofferma sui cinque inediti che “rappresentano le mie cinque anime. Respiri è un brano strumentale, mi sento molto rappresentato e nella seconda parte c’è il soprano Claudia Sasso che aggiunge una emozione in più allo strumentale. Che Meraviglia racconta un sogno, è il più poetico dei tre scritti da Maria Francesca Polli. E’ autobiografico La Mia Musica: racconto quanto è stata importante nella mia vita. C’è una Ave Maria che si intitola Grande Madre, è un testo di Stefano D’Orazio che ha qualche anno: mi chiamo per chiedermi di inserirlo in Inseguendo la mia Musica e io gli dissi che eravamo fuori tempo, che andava arrangiato ma gli ho promesso che al prossimo progetto lo avrei messo e quando ho iniziato a ragionare su Symphony è stato il primo che identificato. Se perdo te è un grande pezzo d’amore che racconta di un uomo che ha paura di perdere quello che ha”. Ma il preferito per la sua trasformazione sinfonica è Chi fermerà la musica. Symphony avrà uno sviluppo live che partirà il prossimo 22 marzo da Bergamo; a ora sono confermate le date di Milano (29 marzo) mentre ad aprile Facchinetti sarà il 4 a Firenze, il 7 a Mantova, il 9 a Roma e il 16 maggio a Torino. Insomma, per dirla con Stefano D’Orazio…tanta roba!

Fonte : Sky Tg24