A Dubai la città del futuro con infrastruttura Siemens

Siemens ha implementato l’infrastruttura digitale che interconnette oltre 130 edifici all’Expo di Dubai. Si tratta di un’infrastruttura digitale che consente di rendere gli edifici più efficienti energeticamente, più confortevoli e sostenibili permettendo dunque una transizione energetica sostenibile delle strutture e contribuendo a creare una comunità di persone più consapevoli e responsabili del loro impatto sull’ambiente.

L’esperienza di Expo 2020

Gli edifici diventano intelligenti perché viene creato, tramite una app di Siemens, un “gemello digitale reattivo” che governa i flussi e i consumi, grazie all’intelligenza artificiale e agli algoritmi che prevedono esigenze e bisogni di più strutture contemporaneamente. In Expo Siemens ha implementato un’infrastruttura digitale che comprende sistemi di gestione degli edifici, controllo di luci, degli impianti di riscaldamento e raffreddamento, sistemi di controllo di accesso e videosorveglianza, sistemi per l’ottimizzazione dei consumi energetici, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici: tutti sistemi operativi sulla piattaforma IoT proprietaria ma che è aperta anche a terze parti.

Expo si trasforma in una città del futuro

Alla fine dell’Expo l’80% delle strutture dell’Esposizione Universale verranno riconvertite in un nuovo distretto urbano, che si chiamerà District 2020, dove rimarrà tutta quell’infrastruttura digitale integratata Siemens che fa di quest’area la prima vera città intelligente. In particolare, i sensori applicati alle infrastrutture raccolgono i dati, li inviano sul cloud ed essendo tutti interconnessi permettono di prevedere esigenze e bisogni delle persone, dislocati su più luoghi, consentendo ai gestori di Expo di accedere tramite l’app a quel gemello digitale con l’analisi di tutti i dati degli edifici in tempo reale. In questo modo vengono ottimizzati i consumi e tutte le operazioni, riducendo le emissioni inquinanti, risparmiando acqua ed energia, incrementando l’efficienza energetica negli edifici ma anche il comfort e la sicurezza dei visitatori.

Una città più sostenibile e sicura

Thomas Kiessling, CTO di Siemens Smart Infrastructure, ha spiegato che l’Expo di Dubai è un modello di città intelligente “perché gestisce tutti gli ambiti che sono rilevanti per gli abitanti o gli utenti di una smart city. Abbiamo creato un ambiente in cui è possibile provare i casi d’uso – ha sottolineato Kiessling di Siemens – far vivere alle persone l’esperienza di tutti questi domini, in un ambiente fisico e nel suo gemello digitale”. Nel 2017, il consumo energetico mondiale derivava per il 41% dagli edifici, per il 31% dal comparto industriale e per il 28% dai trasporti. Con questa infrastruttura tecnologoca i consumi possono essere ogni volta controllati e equilibrati. Nadimeh Mehra, vicepresidente di Expo 2020 e a capo del progetto District 2020, che trasformerà l’area in un nuovo quartiere, ci ha raccontato il futuro della smart city di Expo: “I prossimi passi saranno quelli di prendere tutto ciò che è stato costruito per l’Expo e l’80% di esso si trasformerà in una città intelligente centrata sull’uomo. Siemens ci dà il sistema di gestione degli edifici e tutta una serie di altre tecnologie che ci permetteranno di riconvertire Expo in una città centrata sull’uomo”. Dalla prima Esposizione Universale della storia nel 1851 a Londra dove partecipò anche Werner Von Siemens (che presentò il primo suo telegrafo) all’Expo di Dubai, dove Siemens è un partner per quello che è uno dei suoi rami principali, le infrastrutture tecnologiche intelligenti, la multinazionale è rimasta fedele alla sua missione di interconnettere il mondo e le persone.

Fonte : Sky Tg24