25 Novembre, le canzoni rock contro la violenza sulle donne. Scopri la storia

Il mondo del rock è pieno di storie vere legate alla sofferenza, alla violenza, alla discriminazione e all’emarginazione. Basti pensare alla vita di tante rockstar che amiamo e che durante l’infanzia hanno subito abusi e violenze all’interno della sfera domestica.

In questo articolo, dedicato alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, vogliamo raccontare la storia di 5 brani scritti da grandi rocker per testimoniare e dare una speranza a tutte le donne vittime di abusi, violenze e soprusi.

NICKELBACK – NEVER AGAIN

È La traccia iniziale dell’album del 2001 dei Nickelback Silver Side Up e musicalmente rappresenta la classica canzone della band capitanata da Chad Kroeger tra melodie aperte, ritornelli urlati e una potente sezione ritmica. Ma è il testo di questo brano a fare la differenza: dal punto di vista di un bambino spaventato la storia racconta di un padre violento e alcolista che abusa ripetutamente della madre picchiandola. Il leader della band all’interno del testo ha voluto raccontare il riscatto della donna per proteggere sé stessa e il piccolo, cercando di prendere in mano la situazione e reagendo con un’arma contro il marito, anticipando la volontà del bambino di difenderla.

NIRVANA – POLLY

Questa canzone, scritta da Kurt Cobain per l’album Nevermind, racconta la storia del rapimento di una ragazza di 14 anni avvenuto nel 1987. Polly (il nome è fittizio) stava tornando da un concerto a Tacoma, nello stato di Washington, quando venne rapita da un uomo di nome Gerald Friend. L’uomo la portò nel suo camper e la violentò ripetutamente. La ragazza, il cui vero nome non venne mai reso noto, venne torturata con una frusta, un rasoio e una fiamma ossidrica. Riuscì a scappare quando Friend la portò a fare un giro fermandosi per fare benzina. Venne arrestato e chiuso in prigione.

Dopo aver ascoltato la canzone, Bob Dylan a proposito di Kurt Cobain dichiarò: “Quel ragazzo ha un cuore”.

R.E.M. – BANG AND BLAME

Questa canzone, scritta da Michael Stipe, racconta di una violenza domestica e di una reazione così sofferta quanto scontata. All’epoca dell’uscita del brano molti pensarono che parlasse di Kurt Cobain, di River Phoenix (a cui Monster è dedicato) oppure della dipendenza dalle sostanze stupefacenti, ma l’interpretazione più comune e sensata è che il brano sia cantato dal punto di vista di una donna vittima di abusi costretta a vivere una relazione violenta: “Mi picchi, mi picchi, mi picchi / Lasciami andare“.

AEROSMITH – JANIE’S GOT A GUN

Il testo di Janie’s Got A Gun racconta la storia di una ragazza che, arrivata al limite della sopportazione per via delle violenze e soprusi subiti, prende in mano un fucile e spara al padre uccidendolo. Il leader degli Aerosmith Steven Tyler ci mise quasi nove mesi a scrivere il testo prendendo spunto da un articolo uscito sul giornale Newsweek sulle vittime delle armi da fuoco.

JOHN LENNON – WOMAN

Anche se il brano venne scritto da John Lennon come dedica per la sua Yoko Ono, Woman è diventato quasi universalmente un inno, una dedica per tutte le donne. In un’intervista rilasciata pochi giorni prima del suo assassinio, John Lennon disse: “Ho scritto ‘Woman’ ispirandomi ad un pomeriggio soleggiato trascorso alle Bermuda, improvvisamente mi colpì quello che le donne fanno per noi. Non solo quello che la mia Yoko fa per me, anche se stavo pensando in termini personali… ma ogni verità è universale. Ciò che mi è venuto in mente è stato tutto ciò che stavo dando per scontato. Le donne sono davvero l’altra metà del cielo, come sussurro all’inizio della canzone. Deve essere un “noi”, altrimenti non è niente

Fonte : Virgin Radio