Il primo Lercio non si scorda mai

Il 28 ottobre 2012 nasce Lercio. Ecco se non sapete cosa è Lercio vi siete persi una cosa bella. E anche tante risate intelligenti. Ma se leggete queste righe sono sicuro che anche voi siete fan di Lercio e magari ogni tanto vi chiedete: ma chi ci sarà dietro? E da quando esiste? La risposta alla seconda domanda è appunto: il 28 ottobre 2012. Per saperne di più ho rintracciato uno di quelli che ci stanno dietro fin dall’inizio, Stefano Pisani.

Quel giorno del 2012 su Altervista debutta un blog (un blog su Altervista, neanche un sito) che sembra una parodia di una free press che ai tempi andava piuttosto forte, Leggo (esiste ancora e se la passa bene direi). L’idea di fare una parodia di una testata popolare per fare satira sul giornalismo e sul mondo era stata di uno dei quaranta ragazzi (ai tempi lo erano) che stavano dietro il progetto. La storia l’ha spiegata bene il Post qualche giorno fa: insomma molti di loro si erano conosciuti nel 2009 in un blog di Daniele Luttazzi chiamato La Palestra di Luttazzi; quando la Palestra chiuse si trasferirono su Facebook aprendo una pagina chiamata Acido Lattico. Finché nel 2012 il più informatico del gruppo, MIchele Incollu, presenta agli altri la parodia di Leggo dicendo che ha deciso di chiamarla Lercio. L’idea era rifare quello che faceva e fa ancora benissimo The Onion, sito satirico americano che usa lo schema classico di combinare una premessa reale e una battuta. Il risultato è una notizia inventata, ma non una fake news, quanto piuttosto una satira dei nostri tempi, un modo per spiazzarci e farci riflettere con una risata. 

Insomma Acido Lattico diventa Lercio (anche se poi Incollu lascerà il progetto e con lui negli anni altri 16 usciranno). Il debutto fu il seguente (autore proprio Incollu ovviamente): “Cina, liberato pozzo ostruito da un bambino”. Seguiva questo testo: “Dazu (Cina) – Ieri pomeriggio, una squadra di vigili del fuoco cinesi ha ripristinato l’unico pozzo del remoto villaggio di Chimgan. Il pozzo era ostruito dal piccolo Tatsu, un bambino di 5 anni che da 3 giorni impediva agli abitanti del villaggio di accedere alla loro riserva idrica. L’operazione è stata complessa. Un vigile del fuoco si è dovuto calare all’interno del pozzo fino a raggiungere il bambino. Constatato che si trovava in buone condizioni di salute ha proceduto a legargli intorno alla vita una cintura esplosiva ed è tornato su. L’esplosione ha stappato il pozzo al primo tentativo. Tatsu è atterrato a qualche centinaio di metri di distanza. Una vera fortuna, perché gli ha dato un vantaggio sufficiente a fuggire dal tentativo di linciaggio da parte degli abitanti disidratati”.

Ma il vero successo arrivò qualche mese dopo, nel gennaio 2013, con la notizia “Errore del sistema operativo: Radio Maria passa i Mega Death” (un gruppo trash metal americano). Molti, compresa Repubblica, allora presero la notizia per vera, rilanciandola. Il primo di una lunga serie di equivoci. Del resto a volte i giornali veri fanno titoli che sembrano proprio titoli da Lercio, ma non lo sono: per sottolinearli su Facebook e Twitter c’è il profilo Ah ma non è Lercio.

Fonte : Repubblica