Scioperano i lavoratori di Ama e delle società in appalto: Roma rischia di rimanere con i rifiuti in strada

Due anni senza rinnovo del contratto con le trattative tra sindacati e associazioni datoriali che si sono interrotte bruscamente “perchè le richieste fatte ai lavoratori sono irricevibili”. L’8 novembre sarà ancora sciopero dei servizi ambientali: incroceranno le braccia i lavoratori di Ama e quelli delle società in appalto che lavorano per la Municipalizzata. Solo a Roma saranno circa 7mila i lavoratori coinvolti

Sciopero dei servizi ambientali l’8 novembre

Così l’8 novembre sul fronte rifiuti potrebbe essere un lunedì “nero” per la Capitale. A rischio la raccolta dei rifiuti, lo spazzamento delle strade e il ritiro dell’immondizia prodotta dalle utenze non domestiche. Vale a dire cassonetti che restano pieni, dopo pure i conferimenti del week end; vie sporche e bar, ristoranti e locali costretti ad accatastare scatoloni e scarti agli angoli degli ingressi e delle vetrine. 

I motivi dello sciopero: i rifiuti rischiano di rimanere a terra

“Il motivo principale dello sciopero – spiega a RomaToday il segretario generale dalla Fp Cgil Roma e Lazio, Giancarlo Cenciarelliè il mancato rinnovo del contratto. C’è poi una evidente incomunicabilità con le associazioni datoriali le cui richieste sono irricevibili perchè vanno a precarizzare ancora di più il lavoro”. 

Le critiche maggiori alla flessibilità estrema sull’organizzazione del lavoro attraverso il sistema degli orari, “ma è inimmaginabile pensare che ci possano essere dei mesi in cui si lavori più di 38 ore settimanali”. Un aggravio per i lavoratori “che avrà per loro un incidenza pesantissima sulla salute”. Anche l’aspetto economico non è secondario: “Non si possono legare gli stipendi dei lavoratori agli indici inflattivi e alle dinamiche del corrispettivo economico del committente all’azienda. I lavoratori – dice Cenciarelli – non possono pagare scelte industriali e concorrenziali dell’azienda”. 

L’8 novembre si fermano i lavoratori Ama e delle società in appalto

Ad indire lo sciopero dei servizi ambientali dell’8 novembre Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel. I sindacati, oltre al rinnovo del contratto, chiedono l’evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute dei lavoratori; accordo economico migliore e il perfezionamento delle relazioni industriali. Lo sciopero dell’8 novembre dei servizi ambientali sarà per l’intera giornata e riguarderà tutti i turni di lavoro con inizio nella medesima giornata. 
 

Fonte : Roma Today