Art Stop Monti in mostra alla stazione metro Cavour

La quarta edizione di Art Stop Monti sta per iniziare. Tenetevi pronti a scoprire i sei artisti che rivoluzioneranno la Metro Cavour. Il progetto mira all’appropriazione dello spazio attraverso l’arte, per cambiare la percezione di un luogo concepito esclusivamente come di transito.

Il titolo di questa quarta edizione è TOGETHER, una riflessione sulla costruzione di un nuovo mondo, proiettato nel futuro ma che parte dal contemporaneo e dalle sue istanze. Immaginare di poter riscrivere il futuro ripartendo dall’essere umano e dalla sua condizione nel mondo, insieme agli altri. Una rivoluzione che (ri)parta dal valore della solidarietà e dalla fratellanza: per riscoprire la forza e la gioia del condividere realmente il mondo e (ri)trovarsi insieme, senza nessuna forma di esclusione. TOGETHER per raccontare e immaginare, attraverso qualsiasi mezzo e linguaggio artistico, un mondo possibile.

All’incirca ogni dieci giorni si succederanno i lavori dei sei artisti selezionati. Ogni artista coinvolto si cimenterà nella realizzazione di un progetto per entrambi i cartelloni presenti nelle stazioni. Sui billboards nella stazione, si alterneranno le opere di: Er pinto, Lucrezia Di Canio, Michela Picchi, Guerrilla Spam e Fontanesi che saranno allestite in successione nei due cartelloni esposti in stazione. 

Dal 23 ottobre al 31 dicembre ART STOP è TOGETHER: una riflessione sulla costruzione di un nuovo mondo empatico, proiettato nel futuro ma che parte dalla società e dalle sue istanze.

ART STOP torna con una programmazione trasversale e pronta a stupire il pubblico con le opere di sei artisti, talk di approfondimento e concerti che animeranno la stazione metro che affaccia su Piazza della Suburra.  Da luogo di passaggio a luogo di espressione artistica, aggregazione e riflessione, un avamposto creativo in pieno centro storico.

Un grande murales, realizzato da Leonardo Crudi, è visibile sulla terrazza con affaccio su Piazza della Suburra, una versione contemporanea dell’Uomo vitruviano di Leonardo, la figura umana quindi come centro del mondo e “misura di tutte le cose”. L’artista romano dà forma inoltre, nelle due opere temporanee esposte nei billboards e nella parte verticale della terrazza, alla campagna promossa da Laleh Osmany #whereismyname, avviata per cambiare l’antica usanza di identificare ufficialmente le donne afghane esclusivamente con i nomi dei loro padri o mariti, chiedendo invece di usare i propri nomi. Volti di donne innestati nei tratti geometrici tipici dell’artista ci guardano chiedendo a gran voce dove sia il loro nome.

Cinque talk visibili sui canali di ART STOP, saranno moderati da Matteo Corradini, sceneggiatore, attore e fondatore del progetto The Pills, che accompagna gli artisti in un racconto empatico ed autentico che conduce il pubblico a scoprire l’energia di ogni singolo lavoro esposto. Un dialogo generazionale sul valore della creatività nella crescita culturale e civica della città di Roma.

Per il primo anno inoltre ART STOP accoglierà a Monti una giornata dedicata alla musica in partnership con Visioni Parallele, già produttori delle esperienze Manifesto ed Errore Digitale. Due performance sulla Terrazza che affaccia su Piazza della Suburra sapranno stupire il pubblico che potrà così vivere una nuova esperienza collettiva nello spazio pubblico.

ART STOP è un progetto prodotto da Nufactory e promosso e sostenuto da ATAC, vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, e realizzato in collaborazione con SIAE.

Fonte : Roma Today