Rust, Hollywood discute sui protocolli di sicurezza dopo l’incidente con Alec Baldwin

Hollywood è scossa dopo la tragica morte della direttrice della fotografia, Halyna Hutchins, accidentalmente uccisa da Alec Baldwin sul set del western Rust. Da giorni il mondo del cinema s’interroga sulla sicurezza sui set e sull’uso delle armi. In questi giorni ne stanno parlando anche le major in vista di potenziali cambiamenti.

La storia di Hollywood e le armi è molto lunga e torna sempre sotto i riflettori dopo una tragedia, così come sta accadendo ora dopo la morte di Hutchins. Accade frequentemente che show comprendenti sparatorie o violenze armate vengano accantonati ogniqualvolta accada una sparatoria di massa, in rispetto delle vittime.

Periodicamente vengono commissionati degli studi che esplorano le possibili connessioni tra contenuti violenti in un film, serie tv e videogiochi con quanto accade nella vita reale. In ogni caso le armi sono un punto fermo di Hollywood, un emblema della narrazione cinematografica sin dagli albori.

Oltre alle iniziative degli studi cinematografici anche parecchi soggetti che vivono i set tutti i giorni hanno dichiarato un cambiamento nei loro futuri lavori. L’ex star di The Blacklist, Megan Boone, aveva già annunciato nel 2018 che il suo personaggio nella serie non avrebbe più imbracciato un fucile d’assalto, dopo quanto avvenuto nella sparatoria al liceo di Parkland.

Craig Zobel, regista di Omicidio a Easttown, ha dichiarato che oggi non è più necessario usare pistole vere sui set, considerato che l’avvento del digitale permette di evitare questi rischi.
Diverse personalità di Hollywood stanno discutendo di questo tema e chissà che non cambino le regole in futuro.

L’incidente sul set di Rust è costato la vita alla direttrice della fotografia Halyna Hutchins; il padre di Hutchins ha dichiarato di non ritenere responsabile Alec Baldwin per la morte della figlia.

Fonte : Everyeye