Alec Baldwin, emergono nuovi dettagli: la pistola sarebbe stata usata per gioco da alcuni membri della troupe con proiettili veri

Emergono nuovi dettagli sulla terribile tragedia che ha scosso Hollywood sul set del film Rust al Bonanza Creek Ranch di Santa Fe, dove attore protagonista Alec Baldwin, maneggiando una pistola di scena, ha ferito a morte la direttrice della fotografia, Halyna Hutchins, 42 anni.

Secondo quanto riportato dal sito TMZ la pistola di scena, denominata in gergo “cold gun” per indicare un’arma caricata a salve, sarebbe stata utilizzata da alcuni componenti della troupe del film “per gioco” fuori dal set, utilizzando proiettili veri. Secondo le sconvolgenti rivelazioni del sito americano i membri dello staff del film Rust avrebbero utilizzato la pistola, finita poi in mano all’attore e produttore Alec Baldwin, per “allenarsi a tiro al bersaglio“. La notizia sarebbe stata confermata dalla polizia che avrebbe trovato sul terreno del Bonanza Creek Ranch proiettili veri e a salve. 

Alec Baldwin non sapeva che la pistola era carica, quindi non rischierebbe di essere accusato di omicidio colposo ma, visto il coinvolgimento dell’attore anche in veste di produttore del film, potrebbe essere accusato in veste civile per le gravi negligenze emerse finora legate alla sicurezza sul set del film.

La vittima del tragico incidente, la direttrice della fotografia Halyna Hutchins, era diplomata all’American Film Institute ed era stata nominata “astro nascente” dall’American Cinematographer nel 2019. 

Una tragedia che tristemente ricorda la prematura scomparsa del grande Brandon Lee, morto il 31 marzo 1993 a seguito di un terribile incidente sul set del Corvo. In quell’occasione l’attore Michael Massee sparò un colpo a Lee durante una scena. I proiettili della pistola vennero costruiti direttamente dalla produzione del film, togliendo innesco e polvere da sparo da veri proiettili invece che comprarli già pronti.

Fonte : Virgin Radio