Da Ossoinak e Volk al “Cholito” Simeone: quando il gol è declinato al plurale

In principio furono Luigi Ossoinak e Rodolfo Volk. I primi, nella storia del torneo italiano di calcio organizzato a girone unico – stagione 1929/30 – a finire più volte all’interno del tabellino marcatori di una partita del massimo campionato, mettendo a segno una tripletta ciascuno. Da quel 13 ottobre 1929, da quel 9-0 rifilato dalla Roma alla Cremonese nello Stadio della Rondinella, l’immaginaria macchina del tempo dei gol si ferma ora al 24 ottobre 2021, con il poker di Giovanni Pablo Simeone Baldini, figlio d’arte, attaccante argentino in forza al Verona che in virtù del poker rifilato alla Lazio balza di diritto nella storia della Serie A. Colmando, peraltro, una lacuna di tre anni e mezzo: l’ultimo a piazzare quattro stoccate in un singolo incontro fu infatti Duvan Zapata, il 20 gennaio 2019, con la maglia dell’Atalanta che si impose 5-0 sul Frosinone.

“El Cholito”, vestendo la casacca della formazione scaligera, ha impiegato poco più di un’ora per perforare quattro volte la porta biancoceleste. 62 minuti tra primo e secondo tempo, per la precisione, mezz’ora in più del colombiano che riuscì nell’impresa in appena ventinove minuti. Non è però un record: Giacomo Neri, centrocampista del Genoa, il 27 aprile del 1940 fece altrettanto in appena 13 minuti, nel tennistico 6-1 che i rossoblu rifilarono al Bari. Meglio persino dello specialista delle quaterne “flash” Mauro Icardi, che nella stagione 2012/2013 con la Sampdoria fece colare a picco il Pescara 6-0 con quattro reti in 29’ ed a Marzo del 2018 riuscì persino a migliorarsi con la maglia nerazzurra, piallando i blucerchiati con un poker in 21 minuti nel 5-0 con cui l’Inter travolse la Samp.

Ricordando, in tempi più recenti, le roboanti deflagrazioni in maglia Lazio di Marco Parolo (primo centrocampista centrale della storia della serie A a timbrare quattro volte il cartellino, il 5 febbraio 2017 nel 6-2 contro il Pescara) e di Ciro Immobile (la stagione successiva, 5-2 contro la Spal), per eguagliare chi nel libro dei record è al primo posto serve però qualcosa in più. Sembrano infatti inavvicinabili due dei totem del calcio mondiale: Omar Sivori, che in 79 minuti spedì il pallone in fondo al sacco per ben sei volte nella celeberrima Juventus-Inter del 16 aprile 1961 (finita 9-1) e Silvio Piola, che ottenne lo stesso bottino personale – ma impiegando sei giri di lancette in più – nel 7-2 che la Pro Vercelli rifilò alla Fiorentina nel lontano ottobre 1933. Bottino che venne però sfiorato da Roberto Pruzzo nell’inverno del 1986, quando “O’ Rey di Crocefieschi” timbrò un sensazionale pokerissimo nel 5-1 di Roma-Avellino.

Fonte : Today