“Nel Lazio pronto soccorso pieni e liste d’attesa insostenibili”

Sovraffollamento dei pronto soccorso, liste di attesa sempre più lunghe, interventi cancellati, screening ed attività di prevenzione a rilento, assistenza ai malati cronici dilatata nel tempo. E’ questo il quadro della sanità nella regione Lazio evidenziato anche dai sindacati Cgil, Cisl e Uil che invocano il rilancio della sanità pubblica. 

Sanità, i sindacati lanciano l’allarme: “Va rilanciata”

“La pandemia ha impegnato moltissimo la Regione Lazio sia sul fronte dell’emergenza che su quello della vaccinazione. Il resto dei problemi è stato purtroppo accantonato. A pagarne le conseguenze sono persone con patologie, il più delle volte gravi, che sono costrette ad aspettare mesi per una prestazione sanitaria. Per il post-Covid tra le priorità che ci aspettiamo vengano risolte ci sono in primis l’annoso problema delle liste di attesa e l’accesso ai servizi. Da tempo abbiamo richiesto un confronto per trovare soluzioni e ricondurre la situazione a normalità. A oggi, a causa del Covid-19, sono saltati 33.000 interventi, 400.000 visite oncologiche e i morti sono aumentati del 6%” – hanno scritto in una nota Michele Azzola, segretario generale Cgil Roma e Lazio, Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio, Alberto Civica, segretario generale Uil Lazio. Più risorse dal governo e una riorganizzazione degli ospedali: questo quanto chiesto dalle sigle sindacali. 

“Nel Lazio pronto soccorso pieni e liste d’attesa insostenibili”

Una questione su cui è intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Simeone: “I piani per ridurre le liste di attesa presentati sinora si sono rivelati del tutto inefficaci a contrastare o limitare la portata di tale problematica. Servono azioni rapide e immediate nella riorganizzazione dei servizi e nell’implementazione delle piante organiche per dare risposte ai pazienti” – ha scritto in una nota annunciando di aver richiesto una convocazione urgente della commissione sanità.

La commissione sanità convocata con urgenza

“Un atto dovuto, che segue la presentazione di una mozione che ho depositato già a giugno di quest’anno, e che deve essere ancora discussa, con la quale chiedevo al presidente Zingaretti, di mettere in campo un piano regionale di “rientro” sulle liste di attesa, contenente la dotazione finanziaria adeguata per l’implementazione delle piante organiche delle strutture erogatrici, dei macchinari, nonché per consentire un allungamento delle fasce orarie e dei giorni, compresi i weekend in cui effettuare gli esami, per il recupero dell’arretrato, condiviso tra livello regionale e provinciale, in grado di supportare, orientare e accompagnare in modo unitario le singole Asl e Aziende ospedaliere con la definizione di strategie, azioni, risorse economiche, tempistiche precise nonché di agevolare la nascita di centri diagnostici pubblici che contribuiscano all’abbattimento delle liste di attesa. A fronte di una situazione straordinaria l’unica strada percorribile – sottolinea Simeone – consta in investimenti straordinari sia per il personale, sia per l’acquisto di nuovi strumenti indispensabili per aumentare in modo netto il numero delle prestazioni effettuate e il concreto incontro tra domanda ed offerta sanitaria”. 
 

Fonte : Roma Today