Acqua & Sapone Roma, sconfitta a Perugia nell’anticipo serale: le ragazze dell’ex Cristofani vincono 3-0

Il momento inizia ad essere delicato. L’Acqua & Sapone Roma ha rimediato nell’anticipo serale della quarta giornata la terza sconfitta consecutiva. Al Pala Barton ha vinto per 3-0 la Bartoccini Fortinfissi Perugia (25-19; 26-24; 25-22) agganciando in classifica proprio la squadra di Stefano Saja, che inizia a scontare l’impatto con la massima serie dopo aver sbalordito all’esordio. Stigrot e compagne non hanno certo demerito, ma hanno difettato di lucidità nei momenti decisivi dei tre set: in particolare nel secondo e nel terzo qualcosa di più in questo senso si poteva fare. Peccato, ma le prove di appello non mancheranno e soprattutto non saranno poche. 

LE CIFRE – I numeri hanno chiaramente sorriso a Perugia, che è riuscita a fare più male al servizio (6 aces a 1). Bene anche la ricezione (68 vs 57%), mentre a muro (12 vs 12) e in attacco (31% a testa) le due squadre si sono equivalse. MVP è la rientrante Anastasia Guerra, 11 punti con il 68% in ricezione. Tra le fila giallorosse non sono bastati i 14 punti di Veronica Trnkova (top scorer), autrice di una prestazione di alto livello grazie anche ai suoi 6 muri.

LA PARTITA – Giallorosse che fanno subito sentire la pressione a muro avversario: è Valentina Diuof a subire la “stoppata” di Trnkova (1-3). Bugg, aumenta il divario (6-9) ma le magliette nere iniziano ad ingranare la marcia giusta azzerando il distacco con Diuof e capitan Havelkova (suo l’ace del 9-9). Melandri ci mette il muro (10-9) e sarà la stessa numero 13 mette giù un importantissimo pallone (13-10). Roma non si arrende e riesce a riavvicinarsi (14-13), ma commette alcuni errori pesanti e le magliette nere riprendono il largo (16-13). Guerra veste i panni della trascinatrice (22-17) ma sarà Christina Bauer a chiudere e regalare l’1-0 alla squadra di Cristofani (premiato prima della partita come miglior allenatore della scorsa A2).

Si torna in campo e l’inizio è analogo a quello del parziale precedente: Cecconello piazza il muro del 4-7. Perugia però non si perde d’animo e riaggancia le Wolves con Bauer (12-12). Trnkova a muro sembra indirizzare la partita (15-19) ma così non sarà: Havelkova ed un ace della neo entrata Nwakalor riescono a ripristinare la parità (21-21). Diouf e ancora il capitano siglano un minibreak che potrebbe essere decisivo (23-21), ma la precipitazione delle perugine gioca loro un brutto scherzo (24-24) e porta la sfida ai vantaggi. A risolvere sono Melandri e Nelli, che regalano alle compagne il secondo set e il primo punto di questo campionato (almeno fino a quel momento).

Perugia ha la possibilità di chiudere e dimostra sin da subito la chiara volontà di farlo. Guerra si conferma particolarmente ispirata (10-5) e apre la strada ad un terzo gioco che rischia di essere a senso unico (10-5). Quando Nwakalor segna il 15-8 sembra tutto deciso, ma qualche imprecisione di troppo consente alle capitoline di rilanciarsi. Havelkova e Diouf commetteno due errori pesanti e le giallorosse ribaltano tutto (18-19). Klimets fa correre qualche brivido agli spettatori presenti (18-20), ma due ace consecutivi di Melli rimettono le magliette nere in posizione di (importante) vantaggio (23-21). Un muro di Nwakalor chiude la contesa e alla fine la gioia, del tutto giustificata, è tutta delle padrone di casa. Le Wolves invece saranno chiamate ad una pronta reazione tra otto giorni in casa contro Firenze. Sperando che non sia un Halloween indigesto. 

Fonte : Roma Today