L’ultimo successo in F1 celebra l’essenza di Raikkonen: “Meglio vincere che arrivare secondo”

22 Ottobre 2021

Il 21 ottobre 2018 Kimi Raikkonen ha vinto l’ultimo Gran Premio della sua carriera. Negli Stati Uniti ci si aspettava il trionfo Mondiale di Hamilton, ma Kimi con una partenza strepitosa e una gara perfetta ha colto il 21° e ultimo successo in F1. Raikkonen trionfando in Texas abbatté una serie di record incredibile e dopo la gara disse: “Meglio vincere che arrivare secondo, dopo vado a festeggiare”.

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Nel Texas il 21 ottobre 2018 si è scritta una pagina di storia della Formula 1. In tanti pensavano che si sarebbe celebrato il titolo Mondiale di Hamilton e invece a Austin trionfò Kimi Raikkonen che con una gara intelligente e perfetta ottenne una sfilza di primati e dopo la gara con il suo stile disse: “Sono felice, festeggerò più tardi”.

Il primo matchpoint di Lewis

Il Mondiale di F1 2018 è stato intenso, un testa a testa vero tra Hamilton e Vettel, che ha avuto un momento fondamentale nel Gp di Germania Seb era avanti, la Ferrari sognava in grande, ma a Hockenheim cambia tutto. Vettel commette, sotto la pioggia, un grave errore e vanifica un weekend perfetto, la pioggia esalta Hamilton che a suon di sorpassi ottiene una vittoria bellissima e fondamentale, che cambia la storia di quel campionato che pian piano va nella direzione della Mercedes.

Quando si arriva negli Stati Uniti Lewis ha il primo matchpoint e tutte le attenzioni sono poste su di lui. Gli americani che amano lo show preparano una grande festa. Vincere il titolo matematicamente è a portata di mano, ma non è scontato. Hamilton deve vincere e Vettel deve classificarsi dal terzo posto in giù. Lewis fa la pole, ma Seb e Raikkonen sono vicinissimi. La gara si prevede bella, e così è. Kimi parte a razzo, passa al comando, Hamilton scivola terzo e poi sale al secondo posto, mentre Vettel parte malissimo ed è costretto alla rimonta.

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Hamilton non supera Verstappen, Raikkonen vince in Texas

Hamilton si ferma presto ai box e si capisce che sarà costretto a effettuare due soste. La Ferrari decide di farne effettuare solo una a Kimi, che è bravo a resistere agli attacchi dell’inglese, che quando esce dopo il secondo pit stop si trova addirittura al quarto posto. Raikkonen inizia a sognare il successo, ma sa che per riuscirci non deve trovarsi dietro Hamilton, che a gomme fresche. Ma la Mercedes numero 44 non riesce a superare la Red Bull numero 33 cioè quella di Verstappen, un duello antesignano rispetto a quelli del 2021. Lewis ci prova, ma non passa Max, la possibilità di vincere il titolo in Texas non c’è.

Kimi trionfa dopo 5 anni e mezzo e stabilisce tanti record

Meglio così, perché Hamilton diventando penta-campione avrebbe tolto la scena a Kimi Raikkonen che a Austin taglia per primo il traguardo e torna a vincere una gara dopo di cinque anni e mezzo di digiuno. Il finlandese è felice, non so che tagliando il traguardo stabilisce una serie di record. Nessuno mai aveva vinto a distanza di tanti Gp, addirittura 114 (dal Gp Australia 2013 a quello degli Stati Uniti 2018), e nessuno aveva mai vinto a tale distanza con la Ferrari (Da Spa 2009, al Texas 2018) e diventa anche così il pilota con l’intervallo temporale più lungo tra la prima e l’ultima vittoria, addirittura 15 anni, 6 mesi e 28 giorni (Gp Malesia 2003). Questo record prima o dopo lo perderà, ma in quel momento Kimi scrive la storia della Formula 1, ancora una volta, e la scrive anche per la Ferrari, che ha sempre tenuto tanto alle gare disputate negli Stati Uniti.

“Sono molto più contento con la vittoria che con il secondo posto”

Dopo aver trionfato Kimi sale sul podio, c’è un gran sole, e lui si mette gli occhiali da sole probabilmente per ripararsi dai raggi ma forse anche ‘Ice-Man’ in quel momento si stava commuovendo per un successo meraviglioso. Parlando con i giornalisti disse parole banali: “Rientrare al momento giusto e avere abbastanza gomme alla fine è stato un po’ un atto di equilibrio. Alla fine ce l’abbiamo fatta e sono riuscito a vincere. Abbiamo colto una vittoria insieme, con tutti i ragazzi del team”, ma poi divenne il vero Kimi: “Mancavo da un po’ sul primo gradino del podio. Chiaramente sono molto più contento vincendo che arrivando secondo. Sono felice, festeggerò più tardi”.

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Fonte : Fanpage