Il trailer del film Uncharted analizzato per chi non conosce i videogiochi

Tom Holland è Nathan Drake e Mark Wahlberg è il suo mentore (senza baffi) Sully in questo adattamento cinematografico che fa da prequel ai videogiochi a ma è pieno di riferimenti ai vari capitoli della saga videoludica

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Dopo una produzione piuttosto travagliata, possiamo vedere finalmente il primo trailer di Uncharted, l’adattamento cinematografico di una delle saghe videoludiche più apprezzate negli ultimi anni (da non confondersi con il corto fan-made girato nel 2018). Il videogioco, creato da Amy Henning, ha fatto il suo debutto nel 2007 sulla Playstation 3 ed è stato poi seguito da altri sette sequel e spin-off: tutti si concentrano sulla figura di Nathan Drake, un cacciatore di tesori che viaggia attorno al mondo cercando di recuperare reliquie e fortune perdute, spesso confrontandosi con cercatori rivali e organizzazioni criminali. Questo franchise, che già nel 2017 aveva superato le 40 milioni di copie vendute, è stato particolarmente apprezzato per come ha rinnovato il genere di azione e avventura ma anche perché pesca a ampie mani da un immaginario cinematografico che rimanda a titoli come Indiana Jones o All’inseguimento della pietra verde.

In questa versione filmica, che si vuole porre come una specie di prequel agli eventi narrati nei videogiochi, vediamo Nathan Drake interpretato da Tom Holland (che per Sony già dà il volto a Peter Parker nella saga di Spider-Man), un barista appassionato di antichità che viene spinto dal suo mentore Victor “Sully” Sullivan (Mark Wahlberg) a imbarcarsi in un’avventura piena di mistero e imprevisti: i due si mettono infatti alla ricerca del tesoro di Magellano, andato perduto mentre l’esploratore compiva la sua circumnavigazione del globo. Il giovane dovrà però vedersela con le mire concorrenti del villain interpretato da Antonio Banderas, anche lui cercatore di tesori ma dai metodi decisamente meno legali, mentre sul suo cammino incontrerà Chloe Frazer (Sophia Ali), giovane avventuriera che gli ruberà il cuore.

Già da questo trailer abbiamo numerosi riferimenti a quella che è la narrazione compiuta nei vari videogiochi: per esempio si nomina, senza mai vederlo, il fratello di Nathan, Sam, un personaggio che è per esempio cruciale nella trama del videogioco Uncharted 4: Fine di un ladro ma che qui è utilizzato come una specie di pretesto affinché il giovane si metta sulle sue tracce e quindi alla ricerca del tesoro (anche la scena del party elagante in cui sono coinvolti Nathan e Sully sembra tratta dallo stesso titolo videoludico). Dallo stesso Uncharted 4 sembra derivare il momento in cui Nathan emerge dalle acque per scoprire un galeone abbandonato in una grotta: che si tratti della stessa nave del re dei pirati, il capitano Avery, menzionato nel videogioco?

La lunghissima scena che si intravede in cui Drake cade da un aereo cargo e cerca in tutti i modi di risalirci, invece, è presa da Uncharted 3: L’inganno di Drake, uno dei momenti più adrenalinici e più originali nella concezione stessa del gioco che qui è riprodotto sul grande schermo. Da ricondursi al terzo capitolo della saga anche un inseguimento adrenalinico sui tetti delle case, che si vede a un certo punto nel trailer.

Nella clip di anticipazione compare anche un anello, che con tutta probabilità è l’anello di Francis Drake, il mitico corsaro che Nathan considera come suo antenato: lo stesso anello è l’elemento chiave che fa partire le vicende della primissima avventura di Uncharted: Drake’s Fortune, videogioco in cui diventa un indizio essenziale per mettersi sulle tracce dell’Eldorado. In diverse occasioni l’anello stesso è fondamentale affinché Nathan risolva alcuni enigmi ed è quindi probabile che giochi un ruolo importante anche nel film, magari ricollegandolo al passato della sua famiglia.

C’è però un dettaglio che ha lasciato interdetti molti appassionati gamer alla vista di questo trailer di Uncharted. In mezzo a molte somiglianze con i videogiochi, perfino nel modo in cui i personaggi sono vestiti (per Nathan Drake t-shirt bianca o blu e pantaloni kaki sono la divisa d’ordinanza), c’è una grande discrepanza: a differenza della sua controparte digitale, infatti, il mentore Sully non porta i vistosi baffi che i fan hanno imparato ad apprezzare negli anni. Che si tratti di un vezzo dell’attore Wahlberg o anche questo elemento avrà una spiegazione o un’evoluzione nel corso del film? Per scoprirlo non resta che attendere l’arrivo della pellicola nelle sale, previsto per il febbraio 2022.

Fonte : Wired